Torino, l’Autoritratto originale di Leonardo da Vinci è visitabile ai Musei Reali dal 7 al 16 aprile

Scritto da Daniela Palma, 7 Aprile 2023 - Tempo di lettura: 4 minuti

La Biblioteca Reale di Torino sarà centro di una mostra dedicata a Leonardo Da Vinci intitolata “Il genio e il suo tempo. A tu per tu con Leonardo” ed aperta al pubblico dal giorno 7 al 16 di aprile. Lo scopo della mostra è mettere in evidenza alcuni lati del Maestro Leonardo da Vinci e di ammirare nei due caveaux della Biblioteca Reale disegni, incisioni, manoscritti e carte geografiche.

La sede della mostra su Leonardo

Le 13 opere esposte ad opera di Leonardo

La mostra, organizzata con la collaborazione dell’Istituto Centrale per la Patologia degli Archivi e del Libro, rappresenta una grande opportunità per tutti coloro che amano l’arte e la cultura del Rinascimento italiano e include tredici opere tra cui il celebre Autoritratto, il Volto di fanciulla, la Testa virile di profilo incoronata d’alloro e il Codice sul volo degli uccelli.

La presenza di Sgarbi. Il critico d’arte e conoscitore Vittorio Sgarbi ha partecipato all’inaugurazione della mostra esprimendo il suo grande apprezzamento per le opere d’arte del maestro. Tuttavia, Sgarbi ha anche sottolineato che sarebbe stato certamente più opportuno esporre l’opera per periodi più lunghi. Il Sottosegretario alla Cultura si è unito alle parole di Sgarbi affermando che la mostra è “davvero emozionante e permette di ammirare lo straordinario materiale della Biblioteca e della Galleria Sabauda: un patrimonio regale di cui Torino deve essere orgogliosa”.

Nonostante la breve durata dell’esposizione, la mostra ha indubbiamente suscitato anche l’interesse dei commercianti locali che avrebbero voluto una migliore pubblicità per l’evento. La mostra proseguirà anche dal 18 aprile al 9 luglio con le riproduzioni dei disegni, frutto di un’accurata preparazione di ogni replica attraverso il confronto con gli originali.

Volto di fanciulla

Il volto di fanciulla di Leonardo

Tra i disegni esposti, il “Volto di fanciulla” è stato definito da Sgarbi “forse il disegno più bello, non tanto perché è realizzato meglio, ma perché è più carico di pensiero”. L’opera d’arte rappresenta uno dei numerosi tesori del Rinascimento italiano che possono essere ammirati durante la mostra.

Sgarbi ha anche criticato l’idea secondo cui l’opera d’arte deve riposare e non essere esposta a lungo, affermando che “tutta questa storia per conto mio è una gran menzogna. È chiaro che bisogna fare molta attenzione, le tavole sono molto fragili, ma da qualche parte devono pur stare. E oggi siamo dotati di teche super tecnologiche: l’occhio che guarda di sicuro non danneggia“.

Autoritratto

La mostra di Leonardo da Vinci è stata organizzata in collaborazione con la Galleria Sabauda di Torino e la Biblioteca Reale, e rappresenta un’occasione unica per ammirare alcuni dei capolavori del genio rinascimentale. La mostra è stata divisa in tre sezioni: “La tecnica del disegno”, “La scienza della natura” e “L’arte del ritratto”.

Gli spazi dei due caveaux, realizzati con la collaborazione con la Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino dal 1998 al 2014, sono caratterizzati da un’atmosfera unica e suggestiva, che permette ai visitatori di immergersi completamente nel mondo di Leonardo da Vinci. La mostra resterà aperta al pubblico solo per dieci giorni, dal 7 al 16 aprile, e rappresenta un’occasione unica per tutti gli amanti dell’arte e della cultura di ammirare alcuni dei capolavori di uno dei più grandi geni della storia dell’umanità.

I commercianti: “Andrebbe pubblicizzato meglio”

Non tutti però sono soddisfatti della promozione dell’evento. I commercianti del centro storico di Torino, infatti, lamentano una scarsa pubblicità dell’esposizione e chiedono maggiore attenzione alle iniziative culturali, soprattutto in questo periodo di crisi. Secondo loro, sarebbe stato possibile attirare più visitatori se la mostra fosse stata pubblicizzata in modo adeguato, magari anche all’esterno della città.

Alcuni turisti, infatti, non sapevano dell’apertura dell’esposizione e sono rimasti sorpresi di scoprire la possibilità di ammirare opere così rare e preziose. A loro giudizio, sarebbe stata una grande occasione persa se non avessero saputo della mostra in anticipo.

La replica dei curatori

I curatori della mostra, d’altra parte, hanno risposto alle critiche dei commercianti affermando che l’esposizione è stata pubblicizzata sui siti web e sui social media dei Musei Reali e della Biblioteca Reale, nonché attraverso una campagna di comunicazione su alcune testate giornalistiche locali. Secondo i curatori, la durata della mostra è stata concordata con il Ministero della Cultura e non sarebbe stato possibile prolungarla oltre i dieci giorni previsti.

Non si può negare l’importanza di questo evento culturale per la città di Torino. La mostra offre ai visitatori l’opportunità di ammirare opere straordinarie di uno dei più grandi geni dell’umanità, Leonardo da Vinci, e di entrare in contatto con il suo modo di pensare e di creare. La mostra permette di scoprire la Biblioteca Reale di Torino, uno dei tesori nascosti della città, che conserva un patrimonio culturale di inestimabile valore, tra cui libri antichi, manoscritti, mappe e disegni.

Nonostante le critiche e le polemiche, l’esposizione di Leonardo da Vinci alla Biblioteca Reale di Torino è un evento che merita di essere visto e apprezzato. Se avete l’opportunità di visitare la città, non perdete l’occasione di ammirare questi capolavori del Rinascimento italiano. La mostra di Leonardo da Vinci, grazie alla collaborazione tra la Galleria Sabauda di Torino e la Biblioteca Reale, offre al pubblico l’opportunità di ammirare alcuni dei capolavori del genio rinascimentale.

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