Roberto Rossi, il direttore d’orchestra omaggiato nella prima serata di Sanremo 2024

Scritto da Valentina Fiordaliso, 7 Febbraio 2024 - Tempo di lettura: 3 minuti

Roberto Rossi omaggiato da Amadeus: è scomparso lo scorso maggio ed è stato uno dei direttori d’orchestra più importanti in Italia

Durante la serata inaugurale del Festival di Sanremo 2024, uno dei momenti salienti è stato il toccante omaggio reso da Amadeus al direttore d’orchestra Roberto Rossi, una figura di spicco nel panorama musicale italiano che ha collaborato con tanti cantanti famosi. Scomparso nel maggio 2023, ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo della musica, grazie alla sua straordinaria carriera come discografico e musicista. La sua presenza è stata una costante in diverse edizioni della kermesse, collaborando con artisti del calibro di Marco Masini, Francesco Renga e Simone Cristicchi.

Roberto Rossi

Roberto Rossi, diplomatosi in pianoforte presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano nel lontano 1980, ha intrapreso il suo percorso professionale nell’industria discografica. Dal 1994 al 2000 ha ricoperto il ruolo di A/R director presso la Sony Music Entertainment, segnando un periodo di significativo contributo alla scena musicale italiana. Successivamente, ha fatto parte della BMG Entertainment fino al 2006, per poi fare ritorno alla Sony, dove ha lavorato con dedizione per altri 11 anni. Nel frattempo, ha vissuto esperienze indimenticabili sul palco del Festival di Sanremo come direttore d’orchestra, iniziando la sua avventura nel 1989 al fianco di Brigitta e Benedicta Boccoli.

La presenza di Rossi durante le edizioni del Festival di Sanremo è stata un pilastro della storia di questa competizione, contribuendo a rendere memorabili le esibizioni di numerosi artisti. Il suo talento e la sua passione per la musica hanno permeato ogni nota e ogni performance, regalando al pubblico momenti indimenticabili di emozione e bellezza.

Nella serata di apertura del Festival di Sanremo 2024, Amadeus ha voluto rendere omaggio a questa iconica figura musicale, poco dopo l’esibizione di Geolier, suscitando un applauso unanime da parte dei presenti, compresi i musicisti che hanno avuto il privilegio di collaborare con Rossi nel corso degli anni.

L’eredità di Roberto Rossi vive attraverso le melodie che ha contribuito a plasmare e attraverso il suo impatto duraturo sulla scena musicale italiana. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto nel cuore di coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di lavorare con lui, ma il suo spirito e la sua musica continueranno a risuonare nei cuori e nelle menti degli appassionati di musica di tutto il mondo.

La carriera del direttore d’orchestra

Il maestro, laureatosi in pianoforte nel 1980 presso il prestigioso Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, ha condiviso il palcoscenico con Eros Ramazzotti, offrendo il suo talento come tastierista e contribuendo al successo di diverse edizioni del Festival di Sanremo. La sua direzione d’orchestra ha illuminato l’Ariston per la prima volta nel lontano 1989, con un’ultima esibizione nel 2020. Nel 1989, ha accompagnato Brigitta e Benedicta Boccoli nell’esecuzione di “Stella”, un brano firmato anche da Jovanotti. In seguito, ha collaborato con artisti di calibro come Marco Masini, Francesco Renga e Simone Cristicchi, con quest’ultimo vincendo l’edizione del 2007 con il toccante “Ti regalerò una rosa”.

Prima di assumere il ruolo di dirigente e talent scout (A&R) presso la divisione italiana di Sony Music nel 1994, Rossi ha prestato servizio alla Rca Italiana fino al 1987. Dal 2017, ha ricoperto la posizione di Executive director A&R legacy and Special projects, consolidando la sua presenza nell’industria musicale italiana.

Nel dicembre 2021, Rossi ha preso parte al progetto “Legacy master tapes”, un’iniziativa della Sony che ha reso accessibili i propri archivi musicali, pubblicando su nastro le opere più significative degli artisti e delle band della scena musicale italiana. “Si tratta di un’iniziativa tutta italiana, finalizzata a offrire al pubblico un prodotto unico e affascinante, garantendo autenticità e originalità”, ha affermato Rossi. “Questa iniziativa nasce dalla volontà di preservare questi capolavori, non solo dal punto di vista culturale, ma anche da quello tecnico. Le emozioni sono il cuore pulsante di questo progetto. Vi è ancora una forte domanda da parte degli appassionati di vintage per questo tipo di prodotti esclusivi“.

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