“Non è un paese per vecchi”, l’interpretazione di Javier Bardem un classico “esempio” per gli psichiatri: ecco perché

Scritto da Maria Luisa Congiu, 1 Ottobre 2023 - Tempo di lettura: 2 minuti

Il film “Non è un paese per vecchi” dei fratelli Coen, un cult reso celebre dall’interpretazione di Javier Bardem, può essere considerato un esempio emblematico nel campo della psichiatria.

Tratto dall’omonimo romanzo di Cormac McCarthy,  la trama del film ruota attorno a Llewelyn Moss, interpretato da Josh Brolin, un veterano della guerra del Vietnam che lavora come saldatore in Texas. La sua vita prende una svolta inaspettata quando si imbatte in una scena del crimine apparente, con cadaveri e un uomo morente che chiede aiuto.

Un ruolo particolare interpretato in questa pellicola, oggetto di studio degli psichiatri moderni

Inoltre, trova una valigetta contenente due milioni di dollari. Moss, tormentato dai sensi di colpa per aver abbandonato l’uomo ferito, decide di tornare sul luogo, ma ben presto si rende conto di essere braccato da pericolosi criminali. Nel frattempo, lo sceriffo Ed Tom Bell, interpretato da Tommy Lee Jones, inizia a indagare sul traffico di droga, sperando di aiutare Moss a sfuggire ai suoi inseguitori. Purtroppo, sulle tracce dell’uomo si mette Anton Chigurh, un killer psicopatico interpretato da Javier Bardem, determinato a recuperare il denaro a ogni costo.

Javier Bardem è un personaggio apatico, senza scrupoli e silenzioso

Uno degli elementi distintivi del film è il ruolo di Javier Bardem come Anton Chigurh. Il personaggio di Anton è una rappresentazione dell’archetipo del male insuperabile, un individuo privo di empatia, senza scrupoli, silenzioso e capace di violenza brutale in qualsiasi momento. Questo personaggio incarna la paura e la paranoia che hanno permeato gli Stati Uniti dopo gli eventi delle Torri Gemelle.

Un esperimento recente. L’interpretazione straordinaria di Javier Bardem ha reso Anton Chigurh uno dei cattivi più iconici e ammirati nel cinema degli anni Duemila. Inoltre, nel 2018, un gruppo di psichiatri ha condotto uno studio su 400 villain cinematografici, identificando 126 personaggi con le caratteristiche tipiche di un individuo psicopatico. Nello studio pubblicato nel Journal of Forensic Science, Samuel Leistedt e Paul Linkowski hanno concluso che il personaggio di Javier Bardem rappresenta uno dei migliori esempi di un individuo psicopatico nel cinema, una persona priva di emozioni, fredda, intelligente e priva di senso di colpa, ansia o depressione. Questo personaggio incarna il comportamento psicopatico studiato dagli psichiatri per comprendere i tratti comuni di tali atteggiamenti.

Il film ha storicamente consegnato al pubblico uno dei personaggi psicopatici più memorabili del cinema, con l’interpretazione magistrale di Javier Bardem.

Il personaggio di Anton Chigurh, come descritto da Cormac McCarthy nel suo romanzo, incute terrore perché è privo dell’umanità necessaria alla civiltà, agendo senza compassione e spostandosi come un fantasma in un paese sempre più paranoico e ferito. Per enfatizzare ulteriormente l’aspetto quasi infernale del personaggio, i fratelli Coen hanno scelto di cambiare il colore degli occhi di Anton da blu a un marrone scuro, simboleggiando un mondo oscuro e spaventoso.

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