Quando la Terra era una “palla di neve” (una nuova teoria): come è sopravvissuta la vita?

Scritto da Francesca Boffo, 5 Aprile 2023 - Tempo di lettura: 2 minuti

Recenti scoperte riguardo la Terra a palla di neve, la teoria secondo la quale il nostro pianeta intero sarebbe stato ricoperto dai ghiacci circa 600 milioni di anni fa, hanno dimostrato che le zone oceaniche a medie latitudini sarebbero state al riparo dal freddo estremo.

Organismi marini sopravvissuti al freddo estremo. Le analisi di sedimenti con abbondanti fossili di organismi complessi risalenti a 654-635 milioni di anni fa e recuperati nel sud della Cina hanno suggerito che le zone oceaniche a medie latitudini sarebbero state abbastanza calde per la vita marina. Questi sedimenti contengono composti azotati in quantità simili a quelli degli oceani moderni, il che indica che l’acqua era libera di scambiare ossigeno con l’atmosfera.

La presenza di organismi complessi che somigliano alle alghe fotosintetiche dimostra che la luce del sole riusciva a penetrare senza essere schermata dai ghiacci. Inoltre, l’analisi chimica degli elementi suggerisce che l’acqua di questi oceani non fosse ricoperta da una calotta di ghiaccio.

Smentita la teoria della Terra interamente ricoperta di ghiaccio

Gli scienziati, che hanno pubblicato i loro risultati sulla rivista Nature Communications, sostengono che la Terra a palla di neve non era interamente coperta di ghiaccio, ma era una sorta di palla di fanghiglia con zone ospitali per la vita. Questa nuova scoperta dovrebbe spingere i ricercatori a rivedere i loro modelli che simulano il clima del passato.

Il parere dei ricercatori

Huyue Song, il ricercatore che ha guidato lo studio, afferma che questi risultati indicano una nuova comprensione dell’evoluzione del nostro pianeta, dimostrando che la vita marina sopravviveva anche in queste condizioni estreme.

I dubbi del geologo di Harvard

Tuttavia, il geologo di Harvard Paul Hoffman, tra i primi a formulare la teoria della Terra a palla di neve, ha espresso qualche dubbio sulla validità della ricerca. Hoffman sostiene che la possibilità che ci siano stati oceani liberi dai ghiacci anche al di là dei tropici “rende la cosa molto difficile da mandar giù”. Aggiunge che è stato già difficile far entrare nei modelli climatici la possibilità di un equatore terrestre sgombro dai ghiacci durante i periodi ‘a palla di neve’.

La teoria dello “snowball Earth” ipotizza che, molti milioni di anni fa, la Terra fosse completamente coperta dal ghiaccio. Tuttavia, una nuova ricerca pubblicata su Nature Communications suggerisce che ci potrebbero essere state aree, più a nord di quanto si pensasse in precedenza, in cui il mare non si era ghiacciato e dove la vita poteva esistere.

Questa scoperta è stata fatta da un gruppo internazionale di studiosi, coordinato dall’Università di Geoscienze di Wuhan, che ha analizzato un sottile strato di shale, ovvero una roccia sedimentaria costituita da fango e frammenti di vari minerali, per capire le condizioni dell’oceano in quel periodo. Gli scienziati ritengono che questa ricerca possa fornire informazioni sull’antico clima della Terra e su come la vita è stata in grado di resistere a eventi climatici estremi, come l’attuale cambiamento climatico.

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