Lucy è un film da vedere, con qualche limite “fisico” ma Scarlett Johansson e Morgan Freeman tolgono ogni dubbio

Scritto da Simone Petrella, 11 Settembre 2023 - Tempo di lettura: 4 minuti

Trama, cast e recensione del film Lucy, in prima serata nella fascia più “rilassante” per provare a dare una spiegazione al senso del film

Luc Besson e “Lucy” un film d’azione e fantascienza che nel 2014 ha catturato l’attenzione di un vasto pubblico. La pellicola, scritta e diretta dallo stesso Besson, vedeva nel cast nomi di prestigio come Scarlett Johansson, Morgan Freeman, Min-sik Choi e Amr Waked. In particolare, Scarlett Johansson interpretava il personaggio principale, Lucy, una giovane donna che acquisiva incredibili capacità psicofisiche dopo aver assorbito una droga nootropa nel suo flusso sanguigno.

Lucy è un film da vedere, con qualche limite "fisico" ma Scarlett Johansson e Morgan Freeman tolgono ogni dubbio

Il film uscì nelle sale il 25 luglio 2014 e riscosse un notevole successo al botteghino, incassando oltre 463 milioni di dollari, un risultato impressionante considerando il budget di produzione di soli 40 milioni. Tuttavia, Lucy ricevette critiche contrastanti, con elogi per la performance di Scarlett Johansson e le immagini, ma critiche per la trama, giudicata priva di senso e noiosa, in particolare per quanto riguarda il mito dello sfruttamento del 10% del cervello umano e le abilità straordinarie che ne conseguono.

Questo film all’epoca aveva riscosso un notevole successo al botteghino. Con un budget di 40 milioni di dollari, ha superato ogni aspettativa incassando oltre 463 milioni di dollari. Tuttavia, le critiche si sono divise: mentre sono stati elogiati i temi affrontati, le straordinarie immagini e la performance di Scarlett Johansson, molti critici hanno trovato la trama priva di senso e, a tratti, noiosa, soprattutto per quanto riguarda la sua attenzione al mito dello sfruttamento del 10% del cervello umano e alle abilità risultanti.

Ora, dopo quasi dieci anni dal suo rilascio originale, Lucy è tornato a far parlare di sé grazie a una nuova distribuzione su Infinity+. Ma come si è evoluto il film nel corso degli anni? Ha ancora la stessa forza e impatto che lo ha reso un successo nel 2014? In questo articolo, esamineremo il percorso di Lucy nel tempo e cercheremo di capire se è riuscito a mantenere il suo fascino originale.

Trama di Lucy

Il film inizia con Morgan Freeman, nel ruolo di uno scienziato, che spiega la teoria secondo cui gli esseri umani utilizzano solo il 10% del loro cervello. Questo concetto può ricordare un altro film, Limitless del 2011, in cui Bradley Cooper, grazie a una sostanza chimica, espande le sue capacità cognitive oltre quel 10%. Tuttavia, Lucy non può essere considerato una semplice copia di Limitless. Entrambi i film si basano sul mito del 10% del cervello umano, che in realtà è solo un mito, ma affrontano temi diversi. Mentre Limitless esplora le conseguenze e le dipendenze legate a queste abilità cognitive amplificate, Lucy abbraccia la fantascienza in modo più spinto, spingendo Lucy quasi in territorio supereroico.

Trama di Lucy

Lucy è un personaggio eccezionale. Se confrontato con famosi personaggi come il Professor X, il Dottore, Scarlet Witch e Tetsuo (Akira), potrebbe addirittura emergere come il personaggio più potente mai creato, in grado di manipolare la materia, controllare le menti e accedere a ogni informazione nell’universo. Lucy non è minacciata dagli avversari umani, ma piuttosto da una lotta contro il tempo, un elemento che mantiene alta la tensione narrativa durante il film.

Tuttavia, Lucy non è solo un film d’azione. Il problema principale del film risiede nel fatto che cerca di abbracciare troppi generi contemporaneamente. Mentre Scarlett Johansson sfoggia la sua abilità nella recitazione e nelle scene d’azione, il lato drammatico e filosofico della storia rimane in secondo piano. La trasformazione di Lucy da essere umano a divinità è affrontata solo superficialmente, mentre l’aspetto action non riesce a essere particolarmente elaborato. Il film sembra quasi diviso in due, con un lato dedicato all’azione intensa e un lato che cerca di esplorare temi più profondi. Questo dualismo indebolisce la coerenza del film.

Nonostante ciò, il successo di Lucy è innegabile, e la presenza di una protagonista femminile in un ruolo di forza ha giocato un ruolo importante nella popolarità del film. Scarlett Johansson, con la sua bellezza e bravura, è riuscita a rendere il personaggio di Lucy affascinante e empatico. L’evoluzione di Lucy da essere umano a qualcosa di molto di più è resa credibile grazie alla performance di Johansson.

Lucy, pur presentando alcune contraddizioni narrative, rimane un film che ha lasciato un segno nel panorama cinematografico. La sua esplorazione del potenziale umano, anche se talvolta superficiale, ha continuato a intrigare il pubblico. Mentre Lucy può non essere stato un capolavoro indiscusso, la sua capacità di stimolare la riflessione lo rende un’opera degna di essere rivista e discussa anche a distanza di anni dalla sua uscita. La domanda su quale delle due Lucys – l’ominide e la protagonista – sia la più umana rimane aperta, offrendo spazio a una discussione più ampia sulla natura umana e il nostro potenziale inesplorato.

Un Viaggio nel Tempo

A distanza di quasi dieci anni dal suo debutto, “Lucy” è ancora oggetto di discussione e interesse. Dal 22 luglio 2023, il film è disponibile su Infinity+ per un nuovo pubblico di spettatori. Ma come si è evoluto il film nel corso del tempo? Continua a catturare l’immaginazione degli spettatori o è destinato a invecchiare?

Il film “Lucy” inizia introducendo il mito secondo cui gli esseri umani utilizzano solo il 10% del loro cervello. Questa teoria è un punto chiave nel film e potrebbe far pensare a un altro film simile, “Limitless,” del 2011, con Bradley Cooper. In entrambi i casi, il protagonista acquisisce capacità cognitive straordinarie grazie a una sostanza chimica. Tuttavia, non si può accusare “Lucy” di copiare “Limitless.” Entrambi i film si basano su un mito ormai smentito, ma “Lucy” abbraccia una dimensione più fantastica e supereroica.

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