Porto Cesàreo è un affascinante comune italiano situato sulla costa ionica della penisola salentina, in Puglia. Con una popolazione di 6.357 abitanti, è una rinomata località turistica del Salento.
Il territorio comunale si estende su una superficie di 34,66 km², confinando a nord con i comuni di Manduria e Avetrana, a est e a sud con Nardò e a ovest con il mare Ionio. Questa zona fa parte della Terra d’Arneo, un’area caratterizzata da una bellezza paesaggistica unica.
Il profilo orografico di Porto Cesàreo è prevalentemente piatto, con un’altitudine che non supera i 57 metri sul livello del mare. Lungo la costa si estendono spiagge sabbiose, dune costiere, zone umide, scogli e isolotti. Tra le isole più importanti ci sono l’Isola Grande, coperta da pini d’Aleppo e acacie, e l’Isola della Malva. I fondali marini sono particolarmente ricchi e ospitano una varietà di organismi marini, tra cui la prateria sommersa di Posidonia oceanica, che fornisce ossigeno, rifugio e nutrimento a molte specie.

Territorio e clima
Il clima di Porto Cesàreo è di tipo mediterraneo, con estati calde, umide e siccitose, e inverni miti e ventilati. Le precipitazioni sono più frequenti in autunno e in inverno.
Dal punto di vista storico, Porto Cesàreo ha una storia ricca. Durante l’epoca romana, era conosciuta come Portus Sasinae ed era un importante porto per il commercio dei prodotti agricoli delle zone interne. Tuttavia, il luogo era già abitato in epoca preistorica e successivamente dai marinai di origine greca durante l’età del bronzo.
Dopo un periodo di abbandono a causa delle incursioni dei pirati e dell’impaludamento della zona, nel X secolo alcuni monaci basiliani costruirono un’abbazia che utilizzarono fino al XV secolo. In quel periodo, Porto Cesàreo divenne un importante porto commerciale per l’olio e il grano, soprattutto con la Sicilia e le repubbliche marinare italiane. Fu in questo periodo che venne costruita la torre di avvistamento “Torre Cesarea” per difendersi dagli attacchi via mare.
Dopo un periodo di decadenza, nel XVIII secolo Porto Cesàreo ripopolò grazie all’attività di una tonnara che attirava pescatori provenienti da Taranto. La zona continuò a svilupparsi e nel 1880 fu costruita la Chiesa della Madonna del Perpetuo Soccorso. Nel corso del XX secolo, grazie alla bonifica del Tavoliere di Lecce, il centro di Porto Cesàreo crebbe di importanza come porto peschereccio e località turistica.
Porto Cesareo, una perla incastonata sulla costa jonica del Salento, è una località turistica estiva rinomata, ma il suo fascino si estende ben oltre le spiagge. Gli studiosi l’hanno riconosciuta come l’erede dell’antico Portus Sasinae dell’epoca romana. La caratteristica principale di Porto Cesareo è la sua splendida spiaggia, che si estende per ben 17 chilometri. Di fronte al centro abitato si erge un arcipelago di isolotti, che si riflettono spesso in un mare calmo, cristallino e incontaminato.
L’isola più famosa di questo arcipelago è l’Isola Grande, conosciuta anche come l’Isola dei Conigli. Si può raggiungere l’Isola dei Conigli tramite un servizio di traghetti o, se il tempo lo permette, nuotando direttamente dal mare. Sull’isola si trovano già numerosi bagnanti, ma se si visita in agosto si può evitare parte della folla che affolla le spiagge cittadine.
Il fascino di Porto Cesareo è amplificato dalle sue acque cristalline e dalle lunghe spiagge che si estendono tra dune naturali coperte di macchia mediterranea. Durante l’estate, Porto Cesareo attira turisti grazie alla sua ottima organizzazione balneare, ai numerosi villaggi turistici e lidi circostanti. Lungo la costa si trovano numerosi hotel e strutture ricettive, con ampi parcheggi custoditi per accogliere le auto dei numerosi bagnanti che ogni anno affollano le sue spiagge. Anche se ci sono tratti di spiaggia libera, è meglio evitarli nelle ore di punta, poiché potrebbe essere difficile trovare un posto dove piantare l’ombrellone e stendere l’asciugamano.
Il paese ospita anche un centro di ecologia marina che controlla lo sfruttamento delle risorse ittiche e un importante museo di biologia marina, dove si possono ammirare specie rare di pesci. Porto Cesareo è famosa anche per le deliziose triglie che vengono pescate solo nelle sue acque, grazie a un particolare tipo di alga di cui si nutrono e che conferisce un gusto ancora più prelibato a questa specie ittica.
La cittadina si estende su una piccola penisola caratterizzata da due riviere, note come la “Riviera di Levante” e la “Riviera di Ponente”. In quest’ultima si trova un piccolo porticciolo, dove attraccano le tipiche barche dei pescatori.
Un episodio famoso è legato alla statua della prosperità dedicata a Manuela Arcuri, che reca l’epigrafe “Il mare di Porto Cesareo a Manuela Arcuri, simbolo di bellezza e prosperità”. La statua, realizzata nel 2002 dall’artigiano Salvatino De Matteis, è stata rimossa per un breve periodo nel 2010 a causa di una controversia con i locali, ma è tornata al suo posto l’anno successivo.
Il mare di Porto Cesareo
L’area circostante il mare di Porto Cesareo è un meraviglioso esempio di macchia mediterranea, caratterizzata dalla presenza di alberi di ginepro considerati tra i più belli d’Italia dagli esperti. Questi esemplari sono stati inseriti negli habitat prioritari da salvaguardare direttamente dall’Unione Europea, sin dai tempi in cui era ancora denominata CEE.

Oltre alla sua importanza naturalistica, il mare di Porto Cesareo riveste un ruolo fondamentale per il turismo grazie alla presenza di fondali sabbiosi che si estendono per decine di metri e alle acque sempre trasparenti, evocative delle atmosfere caraibiche. Le ampie e lunghe spiagge che si estendono da Porto Cesareo fino a Punta Prosciutto, passando per Torre Lapillo, offrono una vasta scelta tra lidi attrezzati e spiagge libere. Tuttavia, durante i giorni di punta in agosto, è consigliabile arrivare presto al mare di Porto Cesareo, preferibilmente non più tardi delle nove del mattino, per evitare di non trovare parcheggio nelle aree appositamente destinate dalle strutture e di non trovare posto sulla spiaggia, nemmeno in quelle libere.
La costa di Porto Cesareo è caratterizzata da numerosi promontori, isolotti e scogli, tra cui l’Isola Grande, nota anche come “Isola dei conigli”, riveste un’importanza particolare. Questo nome alternativo è diventato popolare alcuni decenni fa, quando negli anni ’50 fu avviato e successivamente abbandonato un allevamento di conigli allo stato selvatico sull’isola. Oggi, non rimane traccia dei conigli e l’isola è diventata un parco naturalistico di straordinario interesse biologico, con la presenza di 200 diverse specie vegetali. Ad esempio, su uno scoglio chiamato “Su Mujusu”, a causa del suo fondale marino fangoso, è stata scoperta una nuova specie di iris chiamata “revoluta nova specie”, con fiori viola scuro e profumo intenso. Questa specie di iris è unica in Italia e cresce solo su questo scoglio.
La grande ricchezza naturalistica ed economica di Porto Cesareo è rappresentata dall’intero mare, tanto prezioso che è stato istituito un Parco Marino Nazionale per proteggerlo. All’interno dell’area protetta, che si estende da Punta Prosciutto (al confine con la provincia di Taranto) a Torre Inserraglio, si trova anche la “prateria sommersa” di Fanerogame, una rarità biologica che merita di essere preservata e che fornisce ossigeno, rifugio e nutrimento a numerosi organismi marini. Questa prateria verde, sviluppata sulla sabbia, contrasta con l’esuberanza delle forme del coralligeno, che predilige i fondali rocciosi
Programmazione Tv





