Film in TV il 12 Maggio 2023: allettanti le proposte da Tv2000, Rai Movie, Cielo e Iris

Scritto da Daniela Palma, 12 Maggio 2023 - Tempo di lettura: 4 minuti

Per gli amanti del cinema, la serata del 12 Maggio 2023 riserva interessanti proposte televisive. In questo articolo analizzeremo i film in onda su Tv2000, Rai Movie, Cielo e Iris. Film in canali non di prima fascia ma che meritano di essere visti.

Tv2000, ore 21.10 – Departures

Diretto da Yojiro Takita, “Departures” è un film drammatico giapponese del 2008 con Masahiro Motoki, Ryoko Hirosue, Tsutomu Yamazaki, Kazuko Yoshiyuki e altri ancora. Dopo il fallimento della sua carriera come violoncellista, Daigo decide di lasciare l’orchestra di Tokyo e di ritirarsi con la moglie Mika nel villaggio in cui è cresciuto. Qui incontra l’eccentrico becchino locale e inizia un’amicizia che gli cambierà la vita.

Rai Movie, ore 21.10 – Resta con Me

Baltasar Kormákur dirige “Resta con Me”, un dramma americano del 2018 con Shailene Woodley, Sam Claflin, Grace Palmer e altri ancora. Tami e Richard sono due anime gemelle che si incontrano casualmente e decidono di condividere un incarico per riportare una barca a vela a San Diego. Una tempesta li sorprende in mezzo all’oceano, mettendo a dura prova la loro sopravvivenza.

Cielo, ore 21.15 – Doppio Amore

Il regista francese François Ozon ci presenta “Doppio Amore”, un thriller del 2017 con Marine Vacth, Jérémie Renier e Jacqueline Bisset. Chloé è una giovane donna fragile che somatizza il dolore di un segreto che custodisce nel ventre. In terapia, incontra lo psichiatra Paul e tra i due nasce una forte attrazione. Tuttavia, quando Chloé scopre che Paul ha un gemello, Louis, che svolge la stessa professione, l’attrazione diventa fatale e la ragazza scende progressivamente all’inferno.

Lo specchio che si rompe, la fragilità dell’identità che si dissolve in mille pezzi. È questo il tema centrale della serie TV “Doppio Amore”, diretta dal regista francese François Ozon.

La protagonista, Chloé, è una ragazza di 25 anni che si innamora del suo psicoterapeuta. I due decidono di andare a vivere insieme, ma presto la giovane scopre che il suo amante le ha nascosto una parte della sua identità. A partire da questo momento, la trama si dipana tra seduzione e inganno, passando attraverso i sogni e le paure di una mente fragile.

Il cinema di Ozon è seducente e patinato, come quello di De Palma negli anni ’80. Ma è anche pieno di mutazioni, di amore e morte, di tracce del passato che tornano a galla. E così la serie TV si spinge al di là dei confini della realtà, in una dimensione quasi surreale.

Il corpo della modella Marine Vacth è al centro della narrazione, con i suoi tagli di capelli e i dettagli sugli occhi che rivelano altre dimensioni. L’occhio diventa quindi un elemento vivo, che permea l’intera storia, dall’entrata nell’occhio/vagina di Chloé alla figura sinistra vicina di casa, incarnazione di Simone Signoret.

Ma ci sono anche i gemelli, divisi ma inseparabili come quelli di Cronenberg, e i gatti imbalsamati, ancora indizi sinistri di un thriller che sprofonda nei cerchi concentrici. E poi ci sono gli squarci nella carne e la scena del parto, che richiamano alla mente il cinema di David Cronenberg.

In definitiva, “Doppio Amore” è una serie TV che si spinge al di là dei confini del reale, mescolando erotismo, psicanalisi e surrealismo. Un racconto che fa riflettere sull’identità e sulla fragilità dell’animo umano, attraverso le vicende della giovane Chloé e del suo psicoterapeuta. Una serie TV che, come il cinema di Ozon, mette in discussione ogni certezza, offrendo allo spettatore un’esperienza intensa e coinvolgente.

Iris, ore 23.30 – Collateral Beauty

David Frankel dirige “Collateral Beauty”, un dramma americano del 2016 con Will Smith, Edward Norton, Kate Winslet e altri ancora. Howard è il manager di maggior successo di una grande azienda, ma la morte della sua figlia lo colpisce duramente. In preda alla depressione, inizia a scrivere lettere alla Morte, all’Amore e al Tempo, ricevendo risposte inaspettate che gli cambieranno la vita.

Cosa si scrisse sul film nel periodo in cui uscì Collateral Beauty, nel 2016.

Il film di David Frankel, “Collateral Beauty”, è mal scritto e sbagliato. Ambientato durante le vacanze natalizie, non ha niente di natalizio nella trama, ma si concentra sul dolore di un padre, Howard, che ha perso la figlia a causa di un tumore. La storia personale di Howard si intreccia con quella dei tre soci di un’agenzia pubblicitaria, tutti con problemi personali. Per aiutare Howard, i tre soci decidono di ingaggiare tre attori per impersonare la Morte, il Tempo e l’Amore nella speranza che possa trovare una ragione di vita.

Il film cerca di trovare un senso alla morte senza l’intromissione di elementi religiosi, prendendo come punto di riferimento la fine ingiusta di una bambina. Tuttavia, il film è assai squilibrato e le cose che non funzionano si susseguono senza soluzione di continuità. Il cast di grandi nomi non si adatta ai ruoli mal scritti, l’impianto narrativo è forzato per far tornare il colpo di scena sul finale e l’affronto del lutto è inadeguato nella formula riassuntiva.

Inoltre, il film mostra l’inadeguatezza di una posizione non religiosa di fronte alla domanda della vita e della morte e del senso del nostro essere. Non c’è una risposta, non c’è un senso sembra balbettare il regista. L’unica consolazione davanti all’Ineluttabile è farsi forza, stare vicini, cercare tutt’al più un dialogo immaginario con le tre grandi costanti della vita: la Morte, il Tempo e l’Amore.

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