Quante rate della rottamazione ter posso saltare?

Domanda di: S. Rollo | Ultima modifica: 15 Maggio 2023 - Tempo di lettura: 4 minuti
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La recente legge n. 91/2022 ha introdotto una modifica alla durata dei piani di rateizzazione del piano di rottamazione ter. A partire dal 16 luglio 2022, la decadenza dai piani di rateizzazione viene determinata dopo il mancato pagamento di otto rate, anche non consecutive, anziché le cinque precedentemente previste. Il piano di rottamazione ter prevede il pagamento in cinque rate annuali di importo pari, tuttavia saltare una o più rate potrebbe comportare il rischio che il piano venga considerato inadempiente e che si applichino sanzioni. In caso di difficoltà finanziarie, è sempre consigliabile contattare l’ente creditore per trovare soluzioni alternative e evitare ulteriori problemi finanziari. È quindi fondamentale rispettare i termini del piano di rottamazione ter per evitare conseguenze negative.

Quante rate si possono saltare della rottamazione?

È possibile rateizzare in un massimo di 18 rate i debiti con l’Agenzia delle Entrate Riscossione relativi al periodo tra il 1° gennaio 2000 e il 30 giugno 2022. La rottamazione delle cartelle può essere rateizzata entro il 30 aprile 2023 tramite modalità telematica. Per il piano di rottamazione ter, la legge n. 91/2022 ha stabilito che, a partire dalle richieste di rateizzazione presentate dal 16 luglio 2022, la decadenza avviene in caso di mancato pagamento di 8 rate, anche non consecutive, anziché le 5 precedenti. Tuttavia, saltare una o più rate potrebbe comportare l’applicazione di sanzioni e l’inadempimento del piano. In caso di difficoltà finanziarie, è sempre opportuno contattare l’ente creditore per trovare soluzioni alternative.

Cosa succede se si salta una rata della rottamazione ter?

In caso di mancato pagamento o pagamento in misura ridotta o ritardato delle rate previste nel piano di rottamazione ter, il debitore perde i benefici previsti dalla definizione agevolata e riprendono a decorrere i termini di prescrizione e decadenza per il recupero dei carichi oggetto della dichiarazione di adesione. Il piano di rottamazione ter prevede il pagamento dei debiti in 5 rate annuali di importo uguale. Se si salta una o più rate, il piano potrebbe essere considerato inadempiente e si potrebbero applicare sanzioni. La legge n. 91/2022 ha stabilito che a partire dalle richieste di rateizzazione presentate dal 16 luglio 2022, la decadenza dal piano di rateizzazione accordato avviene in caso di mancato pagamento di 8 rate, anche non consecutive, anziché le 5 precedentemente previste. Ciò significa che se si salta 8 rate, anche in modo non consecutivo, il piano di rottamazione può decadere e il debitore potrebbe essere chiamato a pagare l’intero debito in una volta sola. Per evitare problemi finanziari e sanzioni, è importante rispettare i termini del piano di rottamazione e contattare l’ente creditore per trovare soluzioni alternative in caso di difficoltà finanziarie.

Chi decade dalla rottamazione può rateizzare?

Se un debitore decade dalla rottamazione quater, il debito residuo può essere dilazionato secondo le regole ordinarie, a differenza di quanto accade nella rottamazione ter. Tuttavia, se un debitore decade dalla rottamazione, cioè non rispetta i termini del piano di rateizzazione, potrebbe non essere possibile ottenere una nuova rateizzazione del debito. In ogni caso, è sempre consigliabile contattare l’ente creditore per trovare soluzioni alternative in caso di difficoltà finanziarie e rispettare i termini del piano di rottamazione per evitare sanzioni e ulteriori problemi finanziari.

Per chi non ha pagato la rottamazione ter?

Per beneficiare della nuova definizione agevolata dei debiti relativi ai carichi affidati all’Agenzia delle Entrate Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022, compresi quelli della rottamazione ter non pagata, è necessario presentare la richiesta entro il 30 aprile 2023. Se il piano di rottamazione è in corso e si sono saltate una o più rate, il debitore potrebbe essere soggetto a sanzioni e potrebbe essere richiesto di pagare l’intero importo del debito in un’unica soluzione. Invece, se il piano di rottamazione è decaduto a causa del mancato pagamento di otto rate, anche non consecutive, il debitore potrebbe perdere i benefici previsti dalla rottamazione e riprendere a decorrere i termini di prescrizione e decadenza per il recupero dei carichi oggetto della dichiarazione di adesione. In questo caso, il debitore potrà ancora dilazionare il debito residuo secondo le regole ordinarie, ma non potrà più beneficiare dei vantaggi previsti dalla rottamazione ter. In ogni caso, è importante presentare la richiesta entro la scadenza stabilita e contattare l’ente creditore per trovare soluzioni alternative in caso di difficoltà finanziarie.

Cosa succede se Decado dalla rateizzazione?

Se ti accorgi di essere decaduto dalla rateizzazione, non disperare. Puoi sempre chiedere all’Agenzia delle Entrate Riscossione di ottenere un nuovo piano di dilazione e riprendere i pagamenti, a patto che saldi integralmente le rate scadute. Se invece decadi dalla rateizzazione, ovvero non rispetti i termini del piano di rateizzazione, potresti subire sanzioni e il tuo debito potrebbe diventare immediatamente esigibile. In altre parole, il creditore potrebbe richiedere il pagamento dell’intero debito in un’unica soluzione, invece che in rate. Inoltre, potresti perdere i benefici previsti dalla definizione agevolata dei debiti e riprendere a decorrere i termini di prescrizione e decadenza per il recupero dei carichi oggetto della dichiarazione di adesione, il che potrebbe comportare ulteriori interessi e sanzioni. Per questo motivo, è importante rispettare i termini del piano di rateizzazione e contattare l’ente creditore per trovare soluzioni alternative in caso di difficoltà finanziarie.


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