Qual è la differenza tra lana e cashmere?

Domanda di: F. Sangiorgi | Ultima modifica: 13 Maggio 2023 - Tempo di lettura: 4 minuti
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In confronto alla lana, anche se pregiata, il cashmere è caratterizzato da una maggiore luminosità, lucentezza, morbidezza e proprietà termiche. Al microscopio, i peli di cashmere presentano scaglie meno evidenti con margini più distanziati e angoli più lisci rispetto alla lana.

La lana e il cashmere sono entrambi tessuti naturali, ma provengono da animali differenti e hanno caratteristiche distintive. La lana viene generalmente ottenuta dal vello delle pecore, mentre il cashmere è ottenuto dal sottopelo di una particolare specie di capra, chiamata Capra hircus.

La lana ha fibre più spesse rispetto al cashmere, rendendola meno morbida e leggera. Tuttavia, la lana ha anche la capacità di mantenere il calore meglio del cashmere. Inoltre, la lana può essere ottenuta in una varietà di spessori e texture, mentre il cashmere ha una trama più fine e delicata.

Il cashmere è noto per la sua estrema morbidezza e leggerezza, rendendolo un tessuto lussuoso e pregiato. Tuttavia, il cashmere può essere anche più delicato rispetto alla lana, richiedendo una maggiore attenzione e cura durante la pulizia e il lavaggio. Inoltre, il cashmere può essere più costoso rispetto alla lana, poiché il processo di produzione è più laborioso e richiede una quantità maggiore di peli di capra per produrre la stessa quantità di tessuto.

Come si capisce se è vero cashmere?

Il primo passo per sapere se un filato è in cashmere è controllare l’etichetta del prodotto. L’etichetta dei prodotti in cashmere autentico dichiarerà chiaramente, in molti paesi per legge, che il capo è fatto al 100% di cashmere. Se si trovano percentuali inferiori o manca l’etichetta, questo dovrebbe far scattare un campanello d’allarme sulla qualità del prodotto.
Per capire se un capo è in vero cashmere, ci sono alcuni accorgimenti che è possibile adottare:

  • Guardare l’etichetta: verificare che sia presente la percentuale di cashmere indicata. Se la percentuale di cashmere è inferiore al 90%, è probabile che il capo sia miscelato con altre fibre.
  • Toccare il tessuto: il cashmere ha un tocco particolarmente morbido e setoso, per cui se il tessuto risulta ruvido o ispido potrebbe non essere in vero cashmere.
  • Osservare il tessuto alla luce: il cashmere ha una brillantezza naturale che gli conferisce una lucentezza particolare. Se il tessuto appare opaco o poco brillante, potrebbe non essere in vero cashmere.
  • Fare il test della fiamma: se si taglia un piccolo pezzo di tessuto dal capo e lo si brucia, il cashmere brucerà lentamente, con un odore simile a quello della carne bruciata, e formerà una cenere grigia e polverosa. Se il tessuto brucia rapidamente, emette un odore di plastica bruciata e forma una cenere dura, allora non è in cashmere.

In ogni caso, il modo più sicuro per assicurarsi di acquistare un capo in vero cashmere è rivolgersi a marchi di alta qualità e di comprovata affidabilità, che utilizzano solo tessuti di alta qualità e tracciano con cura la filiera di produzione.

Quanto costa in Italia un maglione 100% cashmere?

Il prezzo di un maglione 100% cashmere in Italia può variare a seconda del marchio, del design e della qualità del tessuto. In generale, un maglione 100% cashmere di buona qualità può costare da circa 100 euro a 500 euro o più. Tuttavia, ci sono anche opzioni più economiche sul mercato che possono essere trovate a prezzi inferiori. In media, un maglione in cashmere acquistato presso le grandi catene d’abbigliamento, che spesso vengono prodotti nei paesi emergenti, costa circa 70-80 euro.

Che lana è il cashmere?

Il cashmere non è propriamente una lana, ma è una fibra naturale che viene ricavata dal sottopelo della capra del Kashmir, presente in particolare in alcune regioni dell’Asia centrale. La sua pregiata fibra è molto fine, morbida e leggera, con una capacità termica superiore rispetto alla lana tradizionale. Le fibre di cashmere sono prodotte dalla lavorazione del vello di lana fine, morbido e lanuginoso di una specifica specie di capra chiamata “Hircus”, nota anche come capra Pashmina, che abita a un’altitudine media di 4000 metri. Queste fibre sono caratterizzate dalla loro morbidezza e leggerezza, che le rendono altamente apprezzate nell’industria tessile.

Quale è la lana più pregiata?

La lana più pregiata è il vicuña, un tipo di lana pregiatissimo e raro che proviene dal Sud America. La lana di vicuña è conosciuta per la sua morbidezza, la leggerezza e la resistenza, e viene utilizzata per produrre capi di alta moda. Tuttavia, il prezzo della lana di vicuña è estremamente elevato a causa della sua rarità, il che la rende accessibile solo ad una ristretta cerchia di clienti.

Per stilare una classifica di lana pregiata, il criterio fondamentale è la finezza del vello, misurata in micron. Maggiore è la finezza e la morbidezza della fibra, maggiore è il suo valore economico. Un micron è un millesimo di millimetro e viene misurato in laboratori specializzati nell’analisi delle fibre o nei laboratori tessili più avanzati. Come riferimento, il capello umano, in media, misura da 40 a 90 micron. La classifica comprende la lana di mohair, la lana di pecora merino, la lana di cammello, la lana di yak, la lana di alpaca, il cachemire o cashmere e la lana di angora. Ogni tipo di lana ha caratteristiche specifiche, tra cui la provenienza, la resa annua, il diametro del pelo e l’utilizzo.


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