Valtur, il celebre marchio italiano nel settore alberghiero, ha vissuto una storia travagliata che ne ha segnato il destino. Fondata nel lontano 1964 a Roma da Raimondo Craveri, direttore della società Italconsult, Valtur ha rapidamente attirato l’interesse di importanti attori del panorama italiano, come FIAT, Alitalia, ACI, Sara Assicurazioni, CIT e Banque Lambert, diventando uno dei principali gruppi alberghieri del Paese. Il suo nome stesso, acronimo di “Valorizzazione Turistica”, rifletteva l’obiettivo di promuovere il turismo italiano.
Negli anni successivi, Valtur ha sviluppato la sua attività aprendo e gestendo resort sia in Italia che all’estero, diventando pioniere nel settore dei villaggi turistici. Nel 1974, il governo italiano, attraverso la società Insud, è entrato come azionista di minoranza nella Valtur, mentre nel 1976 si è unito al Club Méditerranée. L’azienda ha continuato a suscitare interesse e nel corso degli anni è entrata nel radar di altre società, in particolare del gruppo bancario San Paolo, che nel 1991 ha acquisito la maggioranza delle azioni, garantendo un controllo finanziario significativo.

Che fine ha fatto Valtur?
Nel 1998, il gruppo Valtur è passato sotto la proprietà del gruppo di Carmelo Patti, che ha acquisito il 77% delle azioni tramite la sua società finanziaria, la Fin.Cab. Questa transazione ha rappresentato un punto di svolta strategico per l’azienda, poiché la famiglia Patti aveva l’obiettivo di specializzare le attività del gruppo nel contesto dello sviluppo dell’Italia meridionale. Sotto la nuova gestione, Valtur ha pianificato un ambizioso rilancio a livello nazionale e internazionale, con la costruzione di nuove strutture turistiche e la creazione di una società mista pubblico-privata, Mediterraneo Villages, per lo sviluppo turistico del Mezzogiorno.
Nel corso degli anni duemila, Valtur ha affinato le sue strategie di marketing e ha ampliato il suo raggio d’azione, passando dall’essere incentrata sullo sviluppo economico del Sud Italia a includere tutto il bacino mediterraneo. Nuovi villaggi turistici sono stati aperti in varie località estere, ampliando così l’offerta e la portata dell’azienda.
Tuttavia, nel corso degli anni, Valtur ha affrontato sfide finanziarie e operative. Nel 2011, l’azienda è stata ammessa alla procedura di amministrazione straordinaria, con il Ministero dello Sviluppo Economico che ha assunto il controllo della sua vigilanza. Nel 2012, l’amministrazione straordinaria è stata estesa a diverse società controllate di Valtur, compresi alcuni dei suoi rinomati villaggi turistici.
La crisi si è ulteriormente aggravata nel 2012, quando la direzione investigativa antimafia di Trapani ha richiesto il sequestro dei beni di Carmelo Patti, ex proprietario di Valtur, a causa delle sue presunte connessioni con la criminalità organizzata. Questo evento ha gettato ulteriori ombre sull’azienda e sulla sua situazione finanziaria.
I cambi di proprietà di Valtur
Successivamente, Valtur ha subito diversi cambiamenti di proprietà. Nel 2013, è stato avviato un processo di vendita attraverso un’asta, e la società italiana Orovacanze ha acquisito una parte del marchio. Nel 2016, Investindustrial, una società di investimento guidata da Andrea Bonomi, ha acquistato il 90% di Valtur per 100 milioni di euro, con l’obiettivo di ristrutturare l’azienda e riportarla alla sua antica gloria.
Nonostante gli sforzi di ristrutturazione, Valtur ha continuato a registrare perdite significative. Nel 2018, la società ha richiesto il concordato preventivo, un istituto giuridico che consente a un’azienda in difficoltà di gestire il proprio debito e pianificare una ristrutturazione. In seguito alla richiesta di concordato, Valtur ha venduto alcuni dei suoi asset e i villaggi turistici sono stati presi in gestione da altri operatori del settore.
Infine, nel luglio 2018, il marchio Valtur è stato acquisito per circa 4,5 milioni di euro dal gruppo Nicolaus, un tour operator pugliese di Ostuni, di proprietà dei fratelli Giuseppe e Roberto Pagliara. Nonostante le sfide affrontate in passato, il gruppo Nicolaus ha intenzione di riportare Valtur al suo antico splendore, portando avanti la tradizione di offrire esperienze di vacanza di qualità in location esclusive.
La storia di Valtur rappresenta un esempio emblematico delle sfide e delle opportunità che il settore turistico può offrire. Nonostante le difficoltà incontrate lungo il percorso, l’azienda continua a essere una presenza significativa nel panorama alberghiero italiano, con la speranza di un futuro promettente sotto la nuova gestione dei fratelli Pagliara e del gruppo Nicolaus.
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