Cosa succede se non viene nominato un preposto?

Domanda di: R. Rovella | Ultima modifica: 15 Maggio 2023 - Tempo di lettura: 3 minuti
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Le modifiche normative hanno previsto che la mancata individuazione della figura del preposto da parte del datore di lavoro o del dirigente può essere sanzionata ai sensi dell’art. 55 comma 5 lett. d) del D. Lgs. 81/08 e s.m.i., con arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.500 a 6.000 euro per le violazioni di cui all’art. 18 comma 1 lett. In base alla legge, il datore di lavoro deve designare uno o più lavoratori con funzioni di preposto qualora l’organizzazione dell’azienda lo richieda. La figura del preposto è importante in materia di sicurezza sul lavoro e la sua nomina è obbligatoria in determinati casi.

Se il datore di lavoro non designa alcun preposto, può essere sanzionato dall’ispettorato del lavoro per la violazione degli obblighi previsti dalla normativa sulla sicurezza sul lavoro. Inoltre, la mancanza di un preposto potrebbe rappresentare un rischio per la sicurezza dei lavoratori e, in caso di incidenti sul lavoro, il datore di lavoro potrebbe essere ritenuto responsabile per non aver garantito la sicurezza dei lavoratori.

La nomina del preposto è un obbligo per il datore di lavoro, la cui mancata designazione può comportare sanzioni e responsabilità civili e penali in caso di incidenti sul lavoro.

Che differenza c’è tra preposto e lavoratore?

Il Preposto, secondo il Testo Unico sulla sicurezza, è una figura professionale che sovrintende all’attività lavorativa nell’azienda e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllando la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un potere di iniziativa funzionale. Il Preposto e il lavoratore sono entrambi figure professionali all’interno dell’azienda, ma con ruoli e responsabilità differenti in materia di sicurezza sul lavoro.

Il Preposto è un dipendente dell’azienda che viene designato dal datore di lavoro o dal dirigente per svolgere specifiche funzioni in materia di sicurezza sul lavoro. Il Preposto coordina e sorveglia le attività svolte dai lavoratori per garantire l’attuazione delle direttive ricevute dal dirigente o dal datore di lavoro e controllare la loro corretta esecuzione. Inoltre, il Preposto deve avere una buona conoscenza delle normative in materia di sicurezza e del sistema di gestione della sicurezza adottato dall’azienda, nonché le competenze e le conoscenze necessarie per svolgere le sue funzioni.

Il lavoratore, invece, è un dipendente dell’azienda che svolge attività lavorative all’interno dell’azienda. Il lavoratore ha l’obbligo di rispettare le normative in materia di sicurezza sul lavoro e di adottare comportamenti sicuri durante lo svolgimento delle proprie attività lavorative. Inoltre, il lavoratore ha il diritto di ricevere informazioni e formazione in materia di sicurezza sul lavoro, nonché il diritto di segnalare eventuali rischi o situazioni di pericolo al proprio Preposto o al dirigente dell’azienda.

Dove serve il preposto?

In molte aziende, la figura del preposto è rappresentata da capi-squadra, capi-reparto, capi-officina, capi-sala e simili, poiché è loro compito sovrintendere e sorvegliare sulle attività svolte dal loro gruppo di lavoro. Tuttavia, il preposto è un’importante figura in materia di sicurezza sul lavoro e può essere richiesto in diversi contesti lavorativi. Secondo il Decreto Legislativo 81/08 e successive modifiche, il datore di lavoro è tenuto a designare uno o più lavoratori con funzioni di preposto, in base all’organizzazione e alle esigenze dell’azienda.

In generale, il preposto è necessario in tutti quei contesti lavorativi in cui vi è un elevato rischio di incidenti sul lavoro, come in aziende che operano nell’edilizia, nell’industria, nella chimica, nell’energia elettrica, nella sanità e così via. Il preposto è chiamato a coordinare e controllare le attività dei lavoratori e a garantire il rispetto delle norme di sicurezza, al fine di prevenire eventuali incidenti sul lavoro.

Inoltre, il preposto è importante anche in aziende che non operano in settori ad alto rischio, ma che comunque devono rispettare le normative in materia di sicurezza sul lavoro. In questi casi, il preposto ha il compito di garantire l’applicazione delle norme di sicurezza e di formare i lavoratori sulle procedure di sicurezza da seguire, al fine di prevenire eventuali rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori.


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