Affitti brevi, in Italia Nuove Sanzioni per i soggiorni e le multe nel Nuovo Regolamento

Scritto da Daniela Palma, 7 Settembre 2023 - Tempo di lettura: 3 minuti

La proposta si concentra sull’abbattimento dell’abusivismo nel settore degli affitti brevi e sull’istituzione di nuove regole

Una proposta di legge volta a regolare gli affitti brevi è stata consegnata alle parti interessate dal Ministero del Turismo italiano. Questo provvedimento è mirato a frenare la proliferazione degli appartamenti adibiti ad affitti turistici brevi nelle città più ambite. La nuova bozza della legge, tuttavia, mostra alcuni cambiamenti significativi rispetto alla versione precedente.

Affitti brevi, in Italia Nuove Sanzioni per i soggiorni e le multe nel Nuovo Regolamento

Affitti brevi, in Italia Nuove Sanzioni per i soggiorni e le multe nel Nuovo Regolamento

Mentre la bozza di fine maggio aveva l’obiettivo di limitare il “rischio di un turismo sovradimensionato rispetto alle potenzialità ricettive locali” e di preservare la residenzialità dei centri storici, la nuova versione si concentra su una disciplina uniforme a livello nazionale e sulla lotta all’abusivismo nel settore degli affitti brevi.

In arrivo nuove restrizioni per gli affitti brevi con una proposta di legge volta a contrastare l’abusivismo nel settore. Questa nuova proposta prevede sanzioni più severe, con multe che possono arrivare fino a 5.000 euro per affitti della durata di una sola notte.

Un’altra importante novità riguarda l’introduzione di un codice identificativo nazionale, che dovrà essere esposto in ogni appartamento in affitto. Inoltre, gli appartamenti saranno tenuti a rispettare le normative antincendio e a dotarsi delle stesse strumentazioni obbligatorie previste per gli hotel.

Queste misure giungono in seguito alle recenti modifiche apportate a New York, dove è entrata in vigore una legge che consente agli host di affittare gli appartamenti solo se risiedono effettivamente in essi.

Rispetto all’Overtourism e allo Spopolamento

La nuova proposta esclude l’attribuzione del problema dell’overtourism o dello spopolamento dei centri storici agli affitti brevi. Si fa riferimento anche ai dati che mostrano una bassa percentuale di immobili destinati a tali affitti, inferiore al 2% del totale, rispetto al grande numero di immobili vuoti (circa il 27% del parco immobiliare).

Aumento delle Sanzioni

Uno dei cambiamenti significativi riguarda l’aumento delle sanzioni. Ad esempio, chi affitta una casa per una sola notte potrebbe essere soggetto a una multa fino a 5.000 euro. Inoltre, il nuovo testo impone l’uso di un codice identificativo nazionale (CIN) collegato all’immobile, con sanzioni per chi non lo espone o non lo richiede.

Il ministero del Turismo si occuperà della raccolta di informazioni attraverso una banca dati già istituita nel 2019, ma la concessione dei CIN rimarrà sotto la responsabilità delle regioni. Sarà compito dei comuni controllare l’applicazione delle normative su tutte le piattaforme e canali di promozione, inclusi i portoni degli immobili.

Nuovi Requisiti per le Case Affittate

Il governo ha accolto la richiesta di Federalberghi di applicare alle case singole gli stessi requisiti normativi degli alberghi, inclusi i sistemi antincendio e i rilevatori di monossido di carbonio, che non sono obbligatori in una normale abitazione.

Il Ministro del Turismo, Daniela Santanchè, ha dichiarato che questa proposta normativa era attesa da molti anni. Ha sottolineato che il governo ha coinvolto le associazioni di categoria, gli inquilini, le regioni e i sindaci delle città metropolitane nella discussione per ottenere una proposta condivisa.

C’è chi critica questa bozza di legge, sostenendo che contiene restrizioni e adempimenti che rendono meno vantaggioso l’utilizzo degli affitti brevi come strumento. Viene evidenziato come alcune modifiche possano complicare la vita dei locatori e limitare l’uso di questa pratica.

La nuova bozza di legge sugli affitti brevi in Italia introduce sanzioni più severe e nuovi requisiti per le case affittate. La centralizzazione delle informazioni e il coinvolgimento delle regioni e dei comuni nel controllo delle attività di affitto breve sono anch’essi elementi chiave della proposta.

In Italia, negli ultimi mesi, si è discusso intensamente delle limitazioni da imporre agli affitti brevi, con particolare attenzione all’abusivismo e alle regole per le piattaforme online come Airbnb.

Le nuove regole mirano a limitare la diffusione degli appartamenti destinati agli affitti turistici brevi nelle principali località turistiche e nelle grandi città. Tuttavia, a differenza delle bozze di legge precedenti, il nuovo testo sembra aver modificato le finalità del provvedimento. Mentre in passato l’obiettivo era quello di prevenire un turismo eccessivo rispetto alle capacità di accoglienza locali e di proteggere la residenzialità dei centri storici, l’attuale proposta sembra invece concentrarsi sull’abbattimento dell’abusivismo nel settore degli affitti brevi e sull’istituzione di regole uniformi a livello nazionale.

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