La società della neve di J. A. Bayona è uno dei film da vedere quest’autunno

Scritto da Eugenio Cataldi, 14 Settembre 2023 - Tempo di lettura: 2 minuti

J. A. Bayona ci trascina in un’avventura drammatica e commovente con il suo nuovo film, “La società della neve”. Il cast comprende Enzo Vogrincic, Matías Recalt, Agustín Pardella, Esteban Kukuriczka e Tomas Wolf, e la durata del film è di 144 minuti. Questo coinvolgente dramma è stato presentato in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia.

La trama ci porta indietro al 13 ottobre 1972, quando il volo 571 delle forze aeree uruguayane, con a bordo la squadra di rugby locale Old Christians e alcuni accompagnatori precipitò nelle Ande

La trama ci porta indietro al 13 ottobre 1972, quando il volo 571 delle forze aeree uruguayane, con a bordo la squadra di rugby locale Old Christians e alcuni accompagnatori, precipitò nelle Ande. Solo 29 persone sopravvissero, trovandosi catapultate in una lotta disperata per la sopravvivenza. Il film è basato sulla vera storia di questo disastro aereo, già narrata in precedenza in “Alive – Sopravvissuti” (1993) e “I sopravvissuti delle Ande” (1976), ma stavolta tratta dall’omonimo romanzo dello scrittore uruguaiano Pablo Vierci.

Il film, diretto da J. A. Bayona, offre una rappresentazione intensa e realistica di uno dei luoghi più ostili del pianeta, portando gli spettatori a scoprire la vera essenza dell’essere umano e come la cooperazione sia l’unico mezzo per la sopravvivenza. La pellicola sarà presto disponibile su Netflix.

La società della neve ci costringe a riflettere sulla natura dell’essere umano. Persi in un luogo inospitale, i sopravvissuti sono costretti a reinventare la loro vita, superando i limiti del corpo umano e sfidando un complesso dilemma morale. La domanda centrale diventa: cosa siamo disposti a fare per sopravvivere? Le risposte cambiano costantemente, superando ogni limite precedentemente ritenuto invalicabile e ridefinendo le norme sociali. La profanazione del primo cadavere per ottenere cibo segna un punto di non ritorno, ma alla fine prevale l’istinto di sopravvivenza.

Il film è stato presentato a Venezia 80

Il film mette in luce il potere dell’unione. In un ambiente ostile, l’unione tra i sopravvissuti è fondamentale per la loro sopravvivenza. Affrontano temperature gelide e devono prendersi cura gli uni degli altri, anche nascondendo la verità per proteggere i compagni. L’altruismo diventa parte integrante della loro lotta per la sopravvivenza. La solidarietà tra di loro è il mezzo che permetterà ad alcuni di tornare a casa, diventando la “società” citata nel titolo del film.

Un elemento affascinante del film è la contrapposizione tra gli spazi. Da un lato, c’è l’immensa distesa di neve senza fine, un luogo ostile e spietato. Dall’altro lato, c’è il relitto claustrofobico dell’aereo, che offre un rifugio dagli orrori esterni. La montagna rappresenta la natura indomabile e implacabile, mentre ciò che rimane dell’aereo è un luogo di conforto e condivisione.

“La società della neve” ci trasporta in un’avventura emozionante nel cuore delle Ande, facendoci provare sulla nostra pelle il freddo, la fame, il dolore e la speranza di un ritorno a casa. J. A. Bayona ha creato un film che tocca le corde dell’umanità, mettendo in luce la resilienza e la solidarietà di fronte alle avversità.

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