Classifica Migliori auto elettriche, abbiamo i risultati sui chilometri reali di autonomia con una ricarica completa

Scritto da Maria Luisa Congiu, 10 Aprile 2023 - Tempo di lettura: 6 minuti

Il 2022 è stato l’anno delle auto elettriche e molti consumatori si sono posti delle domande sull’autonomia e l’efficienza di queste vetture

Green Ncap, il consorzio creato da Fi ed Euro Ncap, formato da governi, club automobilistici, laboratori di prova, e centri di ricerca universitari di ben 8 Paesi europei, si è preso la briga di valutare la sostenibilità ambientale delle auto elettriche. Il consorzio mette a disposizione dei consumatori informazioni certificate sulla sostenibilità ambientale dei veicoli, oltre a quanto richiesto dalle normative vigenti.

Nelle prove della classifica di Green Ncap sulle auto con più autonomia di ricarica vengono analizzati tre indici: CA, Clean Air Index (indice di pulizia dell’aria), EE, Energy Efficency Index (indice di efficienza energetica) e GHG, Greenhouse Gas Index (indice di gas serra). Maggiore è il numero di stelle, maggiore è la performance dell’auto, con la valutazione a stelle che indica la media ponderata delle prestazioni in tutte e tre le aree di valutazione.

Nel 2022, Green Ncap ha analizzato diversi modelli di auto elettriche e ha individuato almeno sette modelli che si sono particolarmente distinti per l’efficienza. In questo articolo, prendiamo in esame ben otto modelli, ordinati in ordine crescente in base al punteggio ottenuto nell’indice di efficienza energetica.

La classifica delle più prestanti in termini di chilometri e di autonomia

Il mercato automobilistico sta subendo un’importante rivoluzione grazie all’avvento dei veicoli elettrici, sempre più diffusi e apprezzati per la loro eco-sostenibilità e i bassi costi di gestione. Tra questi, spiccano le auto con maggiore autonomia, che rappresentano un importante passo verso l’utilizzo quotidiano di veicoli a zero emissioni.

Il primo posto della classifica è occupato dalla Volkswagen ID.4, che ha ottenuto la valutazione di 5 stelle nell’indice di efficienza energetica. Questo SUV compatto è stato lanciato nel 2020 ed è il primo modello della gamma ID di Volkswagen. Ha un’autonomia di 520 km e una batteria da 77 kWh. È disponibile in diverse varianti, con potenze che vanno da 150 CV a 299 CV.

Al secondo posto c’è la Tesla Model 3, con una valutazione di 5 stelle nell’indice di efficienza energetica. La Model 3 è un’autovettura elettrica prodotta dall’azienda americana Tesla Motors. È stata presentata per la prima volta nel 2016 e ha un’autonomia di 580 km. La Model 3 è disponibile in diverse varianti, con potenze che vanno da 347 CV a 480 CV. Tesla Model 3, una single motor con trazione posteriore, ha una potenza di 282 Cv e una batteria da 60 kWh. Nel test in autostrada, ha ottenuto il punteggio più alto in assoluto tra tutti i veicoli testati finora da Green Ncap, con un consumo di 21,1 kWh/100 km. L’autonomia dichiarata è di 491 km e 603 km in città, con un consumo di 14,4 kWh/100 km. L’autonomia media accertata durante le prove è stata di 390 km (17,9 kWh/100 km) e 241 km (28,5 kWh/100 km) nel caso peggiore. Tuttavia, a basse temperature invernali (-7°C), il consumo aumenta del 72%, limitando notevolmente l’autonomia a causa dell’elevata richiesta energetica del riscaldamento e delle strategie di gestione della protezione della batteria.

Il terzo posto è occupato dalla Audi Q4 e-tron, con una valutazione di 5 stelle nell’indice di efficienza energetica. L’Audi Q4 e-tron è un SUV di fascia media prodotto dalla casa automobilistica tedesca Audi. Ha un’autonomia di 511 km e una batteria da 82 kWh. La potenza varia a seconda del modello, partendo dai 170 CV fino ai 299 CV.

Al quarto posto troviamo la Ford Mustang Mach-E, che ha ottenuto la valutazione di 5 stelle nell’indice di efficienza energetica. La Ford Mustang Mach-E è un SUV elettrico prodotto dalla casa automobilistica statunitense Ford. È stata presentata per la prima volta nel 2019 ed ha un’autonomia di 610 km.

Altre auto interessanti per autonomia e sostenibilità

Polestar (una società automobilistica svedese controllata da Volvo)La Polestar 2 è una berlina elettrica a 5 porte con trazione integrale, due motori elettrici, una potenza complessiva di 408 Cv (300 kW) e una batteria da 78 kWh. Secondo Green Ncap, la Polestar 2 ha ottenuto un punteggio di efficienza energetica pari a 9,5 e 5 stelle verdi grazie alla sua elevata efficienza energetica e alla sua capacità di recupero dell’energia di frenata. In condizioni estreme, come a -7°C, l’autonomia si riduce di circa il 30%, ma i test dimostrano che la Polestar 2 è comunque in grado di raggiungere un’autonomia superiore ai 400 km in condizioni reali. Secondo i test Green Ncap, la Polestar 2 consuma mediamente 19,6 kWh/100 km, con un’autonomia dichiarata di 470 km, mentre l’autonomia media accertata durante i test è stata di 384 km (20,3 kWh/100 km). Nel caso peggiore, l’autonomia si riduce a circa 250 km (31,2 kWh/100 km) a temperature estremamente basse (-7°C).

La Nio è un nuovo marchio che si è affacciato sul mercato europeo da poco. La berlina ET7, dotata di due motori elettrici e di trazione integrale, ha una potenza complessiva di 652 Cv (480 kW) e una batteria da 100 kWh (è disponibile anche una variante da 75 kWh). Nel test Wltc+ in laboratorio, la ET7 ha rispettato esattamente l’autonomia dichiarata dal costruttore. Il test di capacità della batteria è stato eseguito con una carica di 11 kW in corrente alternata e la capacità disponibile determinata è risultata essere di 92,5 kWh.

La Dacia Spring si rivolge a coloro che cercano una city car funzionale ed efficiente. Nonostante la modesta potenza di 33 kW (45 Cv) e la batteria da 26,8 kWh, la Spring ottiene 5 stelle e un indice complessivo di efficienza energetica di 9,9. Secondo i test condotti da Green Ncap, l’autonomia in autostrada è di circa 140 km. L’autonomia dichiarata è di 230 km e 314 km in città, con un consumo di 13,9 kWh/100 km. L’autonomia media accertata durante i test è stata di 180 km (18,5 kWh/100 km) e 141 km (23 kWh/100 km) nel caso peggiore.

Di cosa si occupa Green Ncap

Green NCAP pubblica i risultati della Life Cycle Assessment (LCA) riguardanti le emissioni di gas a effetto serra e la domanda di energia primaria delle auto testate nel 2022. Sono stati esaminati 34 veicoli con differenti tipi di alimentazione: elettrica, ibrida, benzina e diesel, nonché un veicolo, la Ford Puma, che utilizza combustibili alternativi. I calcoli della LCA sono stati effettuati utilizzando lo strumento interattivo di valutazione del ciclo di vita disponibile sul sito web di Green NCAP. I risultati mostrano che la tendenza continua verso auto più grandi e pesanti aumenta significativamente l’impatto negativo sul clima e la domanda di energia. Questo comporta non solo un aumento del consumo di carburante ed energia elettrica, ma crea anche una maggiore impronta nella produzione di veicoli e batterie.

Il Life Cycle Assessment (LCA) è stato utilizzato da Green NCAP per investigare le emissioni totali di gas a effetto serra (GHG) e la domanda di energia primaria (PED) create durante l’intero ciclo di vita di un veicolo. I risultati dei 34 veicoli testati mostrano che le auto elettriche sono in vantaggio nella riduzione dei gas a effetto serra, con emissioni ridotte del 40-50% rispetto alle auto a benzina convenzionali, a seconda del modello scelto. Per quanto riguarda la domanda di energia primaria, le differenze tra auto elettriche e convenzionali sono meno marcate. Gli SUV ibridi che sono stati testati hanno un maggiore consumo di carburante e a causa dell’aumento delle emissioni nella fase di utilizzo, hanno valori del ciclo di vita compresi tra 200 e 240 g di CO2-equivalente/km e un consumo stimato di 0,85-1,0 kWh/km. Questi numeri si collocano tra i valori di un grande SUV elettrico e un’auto a benzina o diesel convenzionale. I risultati della Ford Puma a bioetanolo (E85) sono notevoli, in quanto, rispetto alla stessa auto in modalità benzina, questa ha emissioni di gas a effetto serra ridotte a un livello più vicino a quello delle auto elettriche. In questo caso, i processi necessari per la produzione di biocarburanti aumentano la domanda di energia del ciclo di vita del 57%, ma dato che il 60% dell’energia totale necessaria è rinnovabile, si utilizza molto meno combustibile fossile.

Le simulazioni numeriche aggiuntive condotte da Green NCAP, basate su misurazioni del mondo reale, mostrano che tutti e tre i tipi di alimentazione (elettrico BEV, ibrido non ricaricabile HEV e convenzionale ICEV), quando il loro peso aumenta, hanno lo stesso aumento relativo del consumo di energia di circa il 2% ogni 100 kg. Tuttavia, le loro cifre assolute di consumo sono molto diverse. Inoltre, il maggior peso è un fattore determinante per l’impatto ambientale della produzione di veicoli.

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