Gunpowder Milkshake in prima serata, se siete alla ricerca di un titolo in stile Quentin Tarantino

Scritto da Elvira Puglisi, 11 Settembre 2023 - Tempo di lettura: 3 minuti

È un film statunitense del 2021 diretto da Navot Papushado, con una sceneggiatura co-scritta da Papushado ed Ehud Lavski

Da Prime Video alla prima serata in chiaro, ecco che diamo il benvenuto a “Gunpowder Milkshake“, un film con la talentuosa Karen Gillan nel ruolo principale e un cast straordinariamente prevalentemente femminile, composto da nomi illustri come Lena Headey (la celebre Cersei di Game of Thrones), Carla Gugino, Michelle Yeoh e Angela Bassett, affiancati da Paul Giamatti e Ralph Ineson.

“Gunpowder Milkshake” potrebbe essere descritto in meno di dieci parole: da vedere per gli amanti del cinema di Quentin Tarantino. Tuttavia, per una recensione più dettagliata di questo film, vi invitiamo a proseguire nella lettura.

La trama di “Gunpowder Milkshake” ci porta a conoscere Sam, cresciuta dalla madre Scarlet, la quale, quindici anni prima, aveva svelato alla figlia di essere una spietata assassina. Oggi, Sam segue le orme della madre, lavorando come letale assassina per l’organizzazione criminale “The Firm”, la stessa per cui operava Scarlet. Nathan, un membro di “The Firm”, le affida una missione omicida e le chiede di aggiornare il suo arsenale. In questo processo, Sam si ritrova a scoprire le vecchie amiche e colleghe di sua madre, che si celano dietro la facciata di innocenti bibliotecarie.

Gunpowder Milkshake in prima serata, se siete alla ricerca di un titolo in stile Quentin Tarantino

La missione di Sam prende una piega inaspettata, innescando una serie di eventi che si sviluppano in quasi due ore di sparatorie, scontri, duelli e anche un tocco di umorismo. Per non svelare troppo, vi invitiamo a dare uno sguardo al trailer ufficiale di “Gunpowder Milkshake”.

La coproduzione franco-tedesca, diretta dal regista israeliano Navot Papushado, potrebbe essere la scelta perfetta per una serata estiva troppo calda per uscire, un diversivo leggero e vivace. Tuttavia, il film soffre di eccessiva prolissità e mancanza di sostanza. Il primo errore evidente è la durata: quasi due ore per una trama snella che avrebbe potuto tranquillamente essere condensata in novanta minuti. Il secondo è l’assenza di coerenza narrativa. Mentre è accettabile che non tutti i personaggi femminili nell’azione debbano essere protagonisti di capolavori drammatici, una minima dose di profondità narrativa è fondamentale per giustificare l’interesse dello spettatore.

“Gunpowder Milkshake” ha il suo fascino: l’ambientazione retrò alla Happy Days con la tavola calda e la sala da bowling, il look supercool di Sam, che richiama lo stile di Ryan Gosling in Drive, l’iconografia colorata tipica dell’anime giapponese e le scene d’azione sempre più esagerate che aumentano il livello di violenza con un susseguirsi di avversari, cadaveri, armi e munizioni infinite, tutti questi elementi contribuiscono a creare un action movie godibile.

Tuttavia, se “Gunpowder Milkshake” sarà ricordato tra qualche anno, sarà probabilmente grazie alla presenza di alcune iconiche attrici nel cast, come Lena Headey (The Sarah Connor Chronicles), Angela Bassett (Strange Days), Michelle Yeoh (The Heroic Trio) e Carla Gugino (Jett), che affiancano Sam nella sua lotta contro una schiera di nemici altamente armati.

Il tallone d’Achille del cast risulta essere Karen Gillan, l’attrice scozzese notevole per la sua altezza (ben 180 cm) e bellezza, ma che manca di carisma sullo schermo. Il confronto con una protagonista più matura, autoironica e sexy come Kate Beckinsale in “Jolt,” evidenzia quanto una trama leggera possa beneficiare da una protagonista con personalità esplosiva e magnetica. Invece, il rischio è che lo spettatore si ritrovi a sperare che i cattivi sconfiggano la protagonista per porre fine alla sua presenza fastidiosa. Questo è un punto debole per “Gunpowder Milkshake.”

Perché vederlo e perché no

La ragione principale per vedere “Gunpowder Milkshake” è riassunta nel titolo di questo articolo: lo stile di Quentin Tarantino. Il regista e sceneggiatore israeliano Navot Papushado, pur avendo un curriculum relativamente scarso, ha chiaramente preso ispirazione da Tarantino per dirigere questo film.

Il film presenta scene pulp che, anziché sconvolgere, fanno sorridere, sanguinolente torture che diventano quasi divertenti, assassine spietate e affascinanti. Durante la visione di “Gunpowder Milkshake”, è del tutto normale che vengano in mente capolavori come “Pulp Fiction” o “Kill Bill”. Solo chi ama l’estetica tarantiniana può apprezzare appieno personaggi che sfiorano il ridicolo, come un gruppo di “biblioteche-sicarie”.

Potreste pensare che “Gunpowder Milkshake” sia un film cruento, richiedendo di coprire gli occhi se non siete amanti dell’horror. Ma alla fine, questo film può essere definito una commedia, sebbene di un genere molto pulp. Se siete affascinati dall’estetica di Tarantino e cercate una miscela di azione, violenza e humor, allora questo film è senz’altro un must da vedere.

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