Sound of Freedom, il film che ha consacrato Jim Caviezel e scuote la società su un tema delicato

Scritto da Valentina Fiordaliso, 12 Ottobre 2023 - Tempo di lettura: 4 minuti

Sound of Freedom, i veri motivi dietro il successo al botteghino di questa pellicola che ha scosso le coscienze e non solo

Il cinema ha appena assistito ad un film straordinario che ha scosso le coscienze e sollevato domande scomode. “Sound of Freedom”, con Jim Caviezel nel ruolo principale, esplora il buio e inquietante mondo dello sfruttamento sessuale di minori, portando alla luce una storia vera che mette in evidenza la coraggiosa lotta di Tim Ballard contro questa piaga.

Il film di per sé è un’opera unica nel suo genere, poiché si concentra in modo serrato sulla tragica questione della pedofilia, un fenomeno che, come suggeriscono i dati dei titoli di coda, è aumentato del 5.000% negli ultimi anni. Questo aumento vertiginoso solleva interrogativi sulla reale portata del problema e sul motivo per cui le principali case di produzione cinematografiche americane sembrano essersi tirate indietro da questo progetto coraggioso. Tuttavia, affidato a un’etichetta indipendente, “Sound of Freedom” ha dimostrato di avere un impatto significativo, riscuotendo un notevole successo nei cinema statunitensi.

Sound of Freedom

È stato concepito e realizzato dal trio di attori di Hollywood noti proprio per la loro fede cattolica: Mel Gibson, Jim Caviezel ed Everardo Verástegui. Un trio scelto non a caso ed azzeccatissimo sotto tutti i punti di vita.

Ruoli ed interpretazioni

Caviezel interpreta il ruolo principale, mentre Mira Sorvino, già vincitrice di un Premio Oscar, interpreta la moglie di Ballard. La storia si basa sulla vita di Tim Robard, un agente speciale degli Stati Uniti, che, spinto dalla tragica vicenda di due fratellini messicani rapiti e costretti a una vita da incubo in Colombia, decide di intraprendere una missione di salvataggio, anche a un passo dal pensionamento.

“Sound of Freedom” è un film che usa autentiche registrazioni video pubbliche per mostrare quanto sia semplice rapire e traffico minori in tutto il mondo, costringendoli a una vita di abusi e sfruttamento. Le scene autentiche offrono uno sguardo crudele su questa realtà sconcertante, dimostrando la necessità di affrontare il problema con urgenza.

Nel corso del film, emerge anche un riferimento a un’oscura “isola del piacere”, che ricorda inquietantemente lo scandalo che ha scosso l’America qualche anno fa. Questo scandalo si è concluso con il misterioso “suicidio” in carcere del responsabile, e l’isola era frequentata da vip e figure di spicco del jet-set e della politica internazionale. È un chiaro richiamo a una realtà che va ben oltre la finzione cinematografica.

Il lieto fine del film vede Robard riuscire a riportare a casa i due bambini, seppur già vittime di abusi. Nella vita reale, Tim Robard, spinto dalla determinazione di sua moglie (una madre di sette figli), ha creato una squadra che è riuscita a liberare ben centoventi bambini in Colombia e ad arrestare una dozzina di trafficanti. Tuttavia, il traffico pedofilo è ancora una delle industrie criminali più redditizie al mondo, con un giro d’affari annuo di 150 miliardi di dollari, e gli Stati Uniti rappresentano uno dei principali mercati di questa terribile merce.

La reticenza delle principali case di produzione cinematografiche, tra cui persino la Disney, nel distribuire “Sound of Freedom” ha sollevato interrogativi sull’industria cinematografica e sulla sua sensibilità. La giustificazione ufficiale è che il tema trattato sarebbe troppo delicato e potrebbe urtare la sensibilità del pubblico. Tuttavia, ciò solleva domande sulle tematiche che sono invece promosse e celebrate dalla stessa industria.

I veri motivi del successo al botteghino?

Il film “Sound of Freedom” sta ottenendo successo al botteghino, attrattiva sia per i conservatori che per la destra americana, con un incasso di cento milioni di dollari in sole due settimane. Il film racconta la vera storia di Tim Ballard, fondatore dell’ONG Operation Underground Railroad, e il suo impegno contro lo sfruttamento sessuale di minori, con Jim Caviezel nel ruolo principale.

Mentre i conservatori elogiano il film e persino Donald Trump lo proietta nel suo golf club, la sinistra critica il suo possibile legame con teorie cospirazioniste di QAnon. Nonostante le polemiche, il film ha ottenuto un grande successo al botteghino, con il pubblico che apprezza la sua attenzione al problema del traffico di bambini a fini sessuali in paesi poveri.

Il film, nonostante alcune controversie, ha attirato l’attenzione del pubblico soprattutto grazie alla fama degli attori e all’endorsement di personalità influenti come Mel Gibson, Elon Musk e Donald Trump. La distribuzione del film è stata curata da Angel Studios, noti anche per “The Chosen.”

Nonostante le critiche sulla figura di Tim Ballard e alcune teorie cospirazioniste, la produzione ritiene che il successo del film sia dovuto al passaparola e a una campagna pubblicitaria ben studiata, mirata a un pubblico conservatore e religioso. La vendita di biglietti attraverso l’applicazione “Pay it Forward” è stata una strategia insolita ma efficace per allargare l’audience del film.

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