“Bastardi senza gloria” e l’insolita alleanza tra Brad Pitt e Harvey Weinstein pur di lavorare con Quentin Tarantino

Scritto da Alessandro Tavani, 12 Ottobre 2023 - Tempo di lettura: 3 minuti

Nonostante Brad Pitt non ha mai nascosto il proprio dissenso nel contesto delle accuse mosse verso Weinstein, qui ha fatto un’eccezione

Brad Pitt, uno degli attori più grandi di Hollywood che ha dimostrato di essere disposto a fare qualsiasi cosa pur di lavorare con Quentin Tarantino, come ha ampiamente dimostrato nel film “Bastardi senza gloria“. Questo impegno di Brad lo ha portato a intraprendere un viaggio che ha coinvolto una persona con cui aveva avuto degli screzi in passato, Harvey Weinstein. Il film è stato rilasciato nel 2009 ed è programmato ed è appena andato in onda questa sera alle 21.04 su Canale 20 di casa Mediaset.

“Bastardi senza gloria” è un tipico esempio dell’approccio alla regia di Quentin Tarantino verso il “revisionismo storico” nel cinema. Questa pratica si riflette anche in “C’era una volta… a Hollywood,” dove Tarantino riscrive gli eventi che hanno portato alla morte di Sharon Tate. In “Bastardi senza gloria,” il regista crea, scrive e dirige una trama che ridefinisce completamente gli avvenimenti relativi alla morte di Adolf Hitler e, di conseguenza, alla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Bastardi senza gloria

La trama del film e il contesto storico

La trama del film ruota attorno al colonnello nazista Hans Landa, interpretato da Christoph Waltz, noto per la sua abilità nel rintracciare e uccidere gli ebrei. La sua missione lo porta a una fattoria dove stermina una famiglia intera, ma la giovane Shoshanna, interpretata da Mélanie Laurent, riesce a sfuggire. Anni dopo, Shoshanna si è rifugiata a Parigi e gestisce un piccolo cinema. La sua vita prende una piega inaspettata quando Frederick Zoller, un eroe di guerra nazista interpretato da Daniel Brühl, si infatua di lei. Zoller sceglie il cinema di Shoshanna come sede per la première del film dedicato alle sue gesta militari, alla quale parteciperanno anche alti ufficiali del Terzo Reich, tra cui Hitler. Shoshanna decide di vendicarsi, ignara del fatto che il piano è di interesse anche per un gruppo di soldati noti come i “bastardi,” guidati da Aldo Raine, interpretato da Brad Pitt. Questi soldati catturano i nazisti e incidono delle svastiche sulle loro teste, come simbolo delle loro ideologie. Il loro obiettivo è assassinare Hitler durante la première del film di Zoller.

Il film di Quentin Tarantino, ambientato nella Francia occupata durante la Seconda guerra mondiale, racconta due storie parallele che si intrecciano alla fine: da un lato, la “caccia ai nazisti” condotta da un gruppo di soldati ebrei americani chiamati i “Bastardi”, guidati dal tenente Aldo “l’Apache” Raine; dall’altro, la vendetta di Shosanna Dreyfus/Emmanuelle Mimieux, una donna che ha perso tutto a causa dei nazisti, durante una proiezione propagandistica nel suo cinema.

Il film è un’esplosione di stile tarantiniano, con battute brillanti, richiami storici e abbondanti citazioni che si susseguono ininterrottamente nelle due ore e mezza di durata. Tarantino mescola abilmente la realtà storica con la sua fervida immaginazione.

Da un lato, la trama ha radici storiche, riflettendo il clima della Seconda guerra mondiale e attingendo a gruppi di soldati reali che combattevano i nazisti in Francia. Dall’altro, il film è un omaggio al cinema di serie B italiano, come dimostra il titolo “Inglourious Basterds”, un riferimento a un film italiano di Enzo G. Castellari chiamato “Quel maledetto treno blindato.”

L’aneddoto dietro il dualismo Pitt-Weinstein

Vale la pena notare che la produzione di “Bastardi senza gloria” è stata segnata da un’insolita alleanza – chiamiamola così – tra Brad Pitt e Harvey Weinstein, il noto produttore cinematografico condannato a ventitré anni di reclusione per reati sessuali. In passato, Brad Pitt aveva mostrato una forte avversione nei confronti di Weinstein, e questo film rappresenta l’eccezione nel suo curriculum. Brad Pitt è apparso come protagonista solo in questo film prodotto da The Weinstein Company e Miramax, rifiutando qualsiasi coinvolgimento con Harvey Weinstein in altre produzioni.

La storia di Brad Pitt e Harvey Weinstein è stata resa pubblica da Gwyneth Paltrow, che ha denunciato il comportamento scorretto e le molestie sessuali subite da Weinstein. Brad Pitt, che era il compagno di Paltrow all’epoca, ha deciso di affrontare direttamente Weinstein durante un evento sociale. Brad Pitt avrebbe minacciato Harvey Weinstein e poi parlato con lui in modo deciso, facendo chiaramente capire che tali comportamenti non sarebbero stati tollerati nei confronti di Gwyneth Paltrow.

Nonostante sia stato elogiato come un eroe per il suo coraggio, Brad Pitt ha sempre minimizzato questa definizione, sostenendo di aver agito principalmente per garantire che Paltrow non subisse ulteriori molestie da parte di Weinstein, poiché l’attrice aveva ancora contratti per altri due film con il produttore.

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