Talk to Me è l’horror dell’anno secondo molti e ha un finale avvincente

Scritto da Francesco Marangi, 18 Settembre 2023 - Tempo di lettura: 5 minuti

Novità sull’horror “Talk to Me”: arriva il sequel diretto dai fratelli Philippou mentre il primo film fa incetta di successo in Italia

Talk to Me” è un film horror soprannaturale del 2023 prodotto dalla rinomata A24, noto per affrontare temi oscuri e intriganti come sedute spiritiche e possessioni. Questo thriller sovrannaturale, diretto da Danny e Michael Philippou, pone al centro della scena Mia, una giovane di diciassette anni che sta cercando di affrontare il secondo anniversario della morte per overdose della madre, Rhea. Il suo rapporto con il padre Max è teso, complicato da una serie di sfide emotive.

Ci sarà un sequel

Come accennato in precedenza, i Philippou integrano abilmente la tecnologia moderna nel cuore della storia di “Talk to Me”, consentendo loro di esplorare in modo distintivo le paure del ventunesimo secolo in un modo che risulta invasivo e catartico.

L’orrore in “Talk to Me” ruota attorno all’ansia per l’imbarazzo, la colpa e la confusione tra il mondo interiore ed esterno. Queste paure sono direttamente influenzate e amplificate dal mondo centrato sui social media in cui viviamo, soprattutto per i bambini cresciuti in quest’era digitale negli ultimi vent’anni. I Philippou sfruttano abilmente queste paure ipermoderne con esecuzione precisa. In tal modo, “Talk to Me” si colloca accanto a classici moderni come “Eighth Grade” di Bo Burnham o “The Fallout” di Megan Park nel presentare un ritratto accuratamente agghiacciante dell’adolescenza moderna.

La trama del film che sta per arrivare anche nelle sale italiane

L’intreccio narrativo inizia a prendere forma quando Mia, insieme alla sua migliore amica Jade e al fratellino di Jade, Riley, si infiltrano in una festa organizzata da Hayley e Joss. Il fulcro di questa festa è una mano mozzata e imbalsamata di origine enigmatica, che offre la possibilità di comunicare con gli spiriti se si stringe la mano e si pronuncia la frase “Parlami,” seguita da “Ti faccio entrare,” che consente allo spirito di prendere temporaneamente possesso della persona. Tuttavia, il legame deve essere interrotto entro novanta secondi per evitare legami permanenti con gli spiriti.

La trama si infittisce quando Mia decide di farsi coinvolgere in questo gioco sinistro e viene posseduta da uno spirito che manifesta un’interesse minaccioso per Riley. Joss e Hayley riescono a interrompere la possessione, ma solo dopo aver superato di poco il limite di tempo. Da qui inizia una spirale di eventi oscuri e sconvolgenti che segnano il destino di Mia.

La storia prosegue con Mia e i suoi amici, tra cui Daniel, il fidanzato di Jade, che si ritrovano a casa di quest’ultima. Nonostante l’iniziale riluttanza di Jade a coinvolgere Riley, alla fine Mia cede e permette al fratellino di partecipare al gioco. Ciò scatena una serie di eventi terribili, con Riley che sembra essere posseduto dallo spirito di Rhea, la madre defunta di Mia, che cerca disperatamente di riconciliarsi con sua figlia. Mia ignora completamente il limite di tempo prestabilito, con conseguenze devastanti. Gli spiriti invadono il corpo di Riley, costringendolo a tentare il suicidio in modo ripetuto, scuotendo profondamente gli spettatori.

Mia, tormentata dalle visioni di Rhea, viene gradualmente allontanata da Jade e da sua madre Sue, entrambe incolpandola per le tragiche condizioni in cui si trova Riley. Mia, disperata, inizia a utilizzare segretamente la mano imbalsamata per stabilire contatti con la madre defunta, che le rivela la necessità di sacrificare Riley per liberarlo dalla possessione. In un momento sconvolgente, Mia tenta persino di attaccare Max, suo padre.

Tuttavia, il colpo di scena finale rivelato nel film sconvolge completamente lo spettatore: Mia stessa è stata posseduta dall’inizio, e il suo corpo non è mai stato abbandonato dallo spirito iniziale. Il twist finale rivela che Mia è morta e si è trasformata in uno spirito condannato a possedere chiunque glielo permetta.

Talk to Me è l'horror dell'anno, secondo molti

Il finale

Fortunatamente, la performance di Wilde è eccezionale e rappresenta convincentemente ogni aspetto dell’arco narrativo del suo personaggio con maestria. Fin dall’inizio, Wilde fa amarevolmente simpatizzare il pubblico con Mia attraverso il suo carisma e la chimica con gli altri interpreti, trasmettendo anche i conflitti interni del personaggio. Questa precoce caratterizzazione di Mia diventa preziosa in seguito, quando Mia e Wilde vengono spinte verso orrori sempre più intensi. Nonostante il viaggio tumultuoso attraverso cui passa Mia, Sophie Wilde ci tiene profondamente connessi alle sue emozioni e intenzioni ad ogni passo.

“Talk to Me” offre una narrazione inquietante e sconvolgente che esplora temi oscuri e complessi, mantenendo lo spettatore con il fiato sospeso fino all’ultima scena. La regia di Danny e Michael Philippou, unita alle straordinarie interpretazioni del cast, offre un’esperienza cinematografica avvincente che non mancherà di lasciare una forte impressione sugli spettatori. Tuttavia, si consiglia cautela agli spettatori sensibili, poiché il film affronta temi intensi e disturbanti.

Danny e Michael Philippou hanno guadagnato notorietà attraverso i loro popolari canali YouTube, RackaRacka e Left on Red. Nel loro debutto nel mondo del cinema con il film “Talk to Me,” i social media e la tecnologia svolgono un ruolo cruciale nell’evolversi dell’orrore. La sensibilità iper-moderna del film lo distingue dagli altri nel genere, evidente fin dalla sua prima scena.

Mentre il genere dell’orrore spesso si basa su architetture gotiche e paesaggi nebbiosi del passato, le ambientazioni suburbane moderne possono talvolta sembrare disconnesse dalla tecnologia. Molti film utilizzano la tecnologia come mero artificio di trama, creando ostacoli di intrattenimento per i personaggi. Tuttavia, “Talk to Me” integra la tecnologia moderna in modo fluido nella narrazione e nella rappresentazione visiva, aggiungendo profondità al film.

Inoltre, la decisione dei Philippou di ancorare la storia nella periferia dell’Australia, completa di canguri, conferisce al film una forte sensazione di luogo e tempo. Abbracciando questa specificità, “Talk to Me” raggiunge un’appello universale e facilmente riconoscibile che colpisce il pubblico.

L’annunciato sequel

Ci sono importanti notizie provenienti dagli Stati Uniti riguardo a questa rivelazione dell’horror del 2023. Bloody Disgusting ha annunciato in esclusiva che i registi Danny e Michael Philippou dirigeranno il sequel “Talk to Me 2“, già in fase di sviluppo per la A24. Questo duo di registi australiani, noto per il popolare canale YouTube RackaRacka, lanciato nel 2013, ha ottenuto un grande successo in Nord America con il loro primo film ufficiale. Ora, si stanno preparando per il sequel, con Danny Philippou che collaborerà alla scrittura della sceneggiatura insieme a Bill Hinzman, già co-sceneggiatore del primo “Talk to Me”.

Il primo “Talk to Me” è stato realizzato con un budget di produzione dichiarato di soli 4,5 milioni di dollari, ma è riuscito a recuperare l’investimento nel suo primo giorno di uscita, generando immediatamente profitti per la casa di produzione e distribuzione A24, che aveva acquisito i diritti del film al Sundance Film Festival precedente. Inoltre, i fratelli Philippou hanno già realizzato una specie di prequel di “Talk to Me”, ma al momento non sono disponibili ulteriori dettagli su di esso.

Continua a leggere su ProgrammazioneTv.com


Ecco tutte le novità e le nuove programmazioni di Pluto Tv previste per luglio 2024