L’incredibile sciopero degli sceneggiatori in USA che si sentono minacciati dall’Intelligenza Artificiale nella scrittura delle sceneggiature

Scritto da Francesca Boffo, 2 Maggio 2023 - Tempo di lettura: 3 minuti

Uno sciopero che non ha precedenti, ecco quali potrebbero essere le conseguenze e quali sono i problemi degli sceneggiatori americani

Dal 2 maggio 2023, migliaia di sceneggiatori di film, serie e programmi televisivi negli USA hanno iniziato uno sciopero, il primo della categoria in oltre 15 anni, che potrebbe avere conseguenze gravi per il cinema e le serie TV d’oltreoceano. La situazione sembra essere molto complessa, poiché coinvolge grandi piattaforme di produzione e distribuzione e il sindacato degli sceneggiatori, rappresentati rispettivamente dalla Alliance of Motion Picture and Television Producers (AMPTP) e dalla Writers Guild of America (WGA).

Le rivendicazioni degli sceneggiatori della WGA riguardano un aumento delle loro retribuzioni e maggiori tutele in merito al diritto d’autore e alle loro condizioni di lavoro. Gli sceneggiatori chiedono di essere accreditati come primi autori anche nelle opere il cui soggetto sia stato generato dall’intelligenza artificiale. Tra le principali rivendicazioni degli sceneggiatori ci sono la fine delle cosiddette mini-room, una maggiore quota di royalties sui programmi distribuiti in streaming e un adeguamento dei salari minimi e medi, che sono diminuiti del 23% negli ultimi dieci anni.

Gli sceneggiatori hanno votato a favore dello sciopero con il 98% dei consensi, dopo quasi due mesi di contrattazione infruttuosa con l’AMPTP. L’ultimo contratto triennale della categoria è scaduto ufficialmente il 30 aprile 2023.

Non bisognerebbe sottovalutare le conseguenze di questo sciopero a Hollywood

Il blocco degli sceneggiatori potrebbe portare alla sospensione di molti progetti cinematografici e televisivi, rallentando la produzione e causando un ritardo nella distribuzione. Inoltre, il fatto che questa sia la prima volta in oltre 15 anni che gli sceneggiatori di Hollywood scioperano, rende la situazione ancora più delicata.

La sospensione della produzione di molte opere cinematografiche e televisive potrebbe comportare una perdita economica considerevole per gli studi di produzione, oltre che per il settore in generale. Infatti, gli scioperi degli sceneggiatori possono avere un impatto significativo sulla qualità delle opere prodotte, poiché molti studi cercano di realizzare opere con sceneggiature scritte da non professionisti.

Inoltre, anche se il blocco degli sceneggiatori fosse risolto in breve tempo, ci sarebbero comunque conseguenze a lungo termine. Infatti, i rapporti tra gli studi di produzione e i loro sceneggiatori potrebbero essere compromessi, portando a futuri scioperi o altri problemi. Inoltre, la perdita di tempo e denaro potrebbe influire sulla capacità degli studi di produrre opere di alta qualità, riducendo la competitività di Hollywood a livello internazionale.

Lo sciopero degli sceneggiatori sta letteralmente mettendo in pausa Hollywood, creando un’incertezza che potrebbe durare a lungo e avere conseguenze significative sull’industria cinematografica e televisiva degli Stati Uniti.

Come è la situazione oggi

Il sindacato degli autori ha denunciato che le principali società di produzione americane stanno svalutando la professione con salari inadeguati. In particolare, le piattaforme di streaming hanno causato un calo degli introiti pubblicitari nei canali tradizionali e una conseguente riduzione dei compensi per gli autori. Molte serie TV vengono prodotte con meno stagioni e meno episodi, costringendo gli sceneggiatori a lavorare a tariffa giornaliera o da freelance.

Gli autori hanno annunciato lo sciopero per ottenere un nuovo contratto con una retribuzione equa che rifletta il valore del loro contributo al successo dell’azienda. I compensi hanno subito un calo del 4% in poco tempo, nonostante i grandi successi ottenuti dalle società di streaming. Tra le critiche, figura anche l’utilizzo improprio dell’Intelligenza Artificiale che alcuni studi di produzione avrebbero adoperato per creare nuove storie, prendendo spunto da precedenti lavori di sceneggiatura senza alcuna autorizzazione.

Le società con cui gli autori hanno provato a mediare sono Netflix, Amazon, Apple, Disney e Discovery, rappresentate negli USA dalla Alliance of Motion Picture and Television Producers (AMPTP). Tutte le proposte finora avanzate sono state respinte all’unanimità. L’AMPTP ha affermato che la propria offerta includeva generosi aumenti per gli sceneggiatori e un miglioramento dei diritti residui che spettano agli autori per la diffusione dei contenuti in streaming. L’ente si è detto propositivo nel raggiungere un accordo vantaggioso per entrambe le parti.

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