La storia di Twitter e delle etichette ad alcuni account di BBC ed NPR. La replica di Musk dopo le proteste

Scritto da Maria Luisa Congiu, 11 Aprile 2023 - Tempo di lettura: 4 minuti

La BBC ha qualcosa da ridire a Twitter, dopo che sul suo account è apparsa un’etichetta automatica che la definisce come «testata finanziata dal governo»

La BBC, la nota televisione pubblica britannica, si è lamentata direttamente con il proprietario di Twitter, Elon Musk, per un’etichetta aggiunta al suo account su Twitter che la descriverebbe come una «testata finanziata dal governo».

Indignazione tra gli addetti ai lavori dei media britannici dopo che Twitter ha etichettato la BBC come “finanziata dal governo” sul suo account ufficiale. Questa etichetta, simile a quella assegnata alle emittenti statali russe e cinesi, RT e Xinhua News, ha scatenato polemiche sulla presunta mancanza di indipendenza dell’emittente britannica. La BBC ha risposto con forza, affermando la propria indipendenza e chiedendo a Twitter di risolvere la situazione.

Twitter etichetta la BBC come “finanziata dal governo”

L’etichetta di “finanziata dal governo” assegnata alla BBC su Twitter ha sollevato indignazione e preoccupazione tra i giornalisti e il pubblico britannico. L’emittente pubblica britannica ha affermato di essere finanziata dal pubblico britannico attraverso una tassa obbligatoria per l’emissione televisiva e ha sottolineato l’indipendenza dei propri processi decisionali editoriali. La BBC ha anche evidenziato che l’etichetta assegnata da Twitter è ingiusta e inesatta, poiché potrebbe erroneamente suggerire un coinvolgimento governativo nella copertura giornalistica dell’emittente.

La BBC ha fortemente contestato questa definizione, a prescindere dalla sua veridicità, poiché ritiene che il semplice fatto che venga specificata suggerisca una mancanza di indipendenza e una presunta inattendibilità del suo lavoro giornalistico. La BBC ha contattato Twitter per chiedere la rimozione dell’etichetta e ha chiesto spiegazioni direttamente a Elon Musk, l’attuale proprietario di Twitter. Musk ha risposto affermando che l’etichetta potrebbe avere senso in termini di indicare la proprietà e la fonte di finanziamento dei media, e che le organizzazioni giornalistiche dovrebbero essere consapevoli della loro posizione e non sostenere falsamente di non avere pregiudizi. Tuttavia, Musk ha anche dichiarato di seguire BBC News su Twitter e di ritenere che l’emittente britannica sia una tra le più autorevoli. Non sembra, la decisione di Twitter, così drastica o “pericolosa” al punto da causare una reazione simile da parte di alcuni media che vantano, tra l’altro, una fama mondiale e sono leader indiscussi sia per la loro professionalità deontologica che nella loro pratica giornalistica quotidiana.

La BBC è finanziata in gran parte dal pubblico britannico attraverso una tassa obbligatoria per l’emissione televisiva, conosciuta come “TV Licence”, che viene pagata da ogni nucleo familiare con un televisore nel Regno Unito. L’importo annuale della TV Licence è di 159 sterline (circa 181 euro) per nucleo familiare e rappresenta il 71% delle entrate totali (equivalenti a oltre 6 miliardi di euro) della BBC dell’anno scorso. Questo finanziamento viene stabilito dal governo britannico. L’etichetta di “finanziata dal governo” assegnata da Twitter potrebbe essere interpretata come un’indicazione di una presunta mancanza di indipendenza dell’emittente britannica e potrebbe sollevare interrogativi sulla sua copertura giornalistica.

Situazione simile anche per la radio pubblica statunitense NPR

Anche la radio pubblica statunitense NPR ha affrontato una situazione simile negli ultimi giorni, con proteste ancora più accese. Inizialmente, infatti, l’etichetta aggiunta all’account della NPR la indicava come una «testata affiliata allo stato», una definizione identica a quella utilizzata per i media di stato dei regimi autoritari o in generale dei paesi non democratici, come ad esempio Russia Today in Russia. Nonostante questa definizione potesse essere in parte vera, dato che la NPR è una testata pubblica e può essere considerata “affiliata” allo stato, era evidente che quella stessa descrizione non poteva essere utilizzata senza distinzioni per indicare una testata pubblica di un paese democratico. La NPR è considerata un’organizzazione giornalistica autorevole che ben poco si lascerebbe influenzare dalla politica o dai governi in carica. Forse lo stesso non si potrebbe dire in Italia.

Così l’etichetta di Twitter cambia da “affiliata allo stato” a “media finanziato dal governo”

Dopo numerose proteste, Twitter ha modificato l’etichetta dell’account della NPR, sostituendo la definizione di «testata affiliata allo stato» con quella di «media finanziato dal governo», la stessa usata successivamente per la BBC. Nonostante ciò, la NPR ha dichiarato che non utilizzerà il suo account su Twitter finché l’etichetta non verrà rimossa, forse un pò esagerando.

Non è tuttavia del tutto chiaro il modo in cui Twitter utilizzi queste etichette. Al momento, sembrano essere state aggiunte solo agli account della BBC e della NPR, forse a poche altre testate pubbliche comparabili, come ad esempio la Rai in Italia. Inoltre, l’etichetta della BBC appare solo nel suo account “generale” (@BBC), che ha poco più di 2 milioni di follower e dove vengono pubblicati quasi esclusivamente aggiornamenti sui programmi, le serie TV e i podcast prodotti dalla BBC. Negli altri suoi account molto più seguiti, come BBC News (@BBCWorld) e BBC Sport (@BBCSport), che hanno rispettivamente quasi 40 e quasi 11 milioni di follower, non è stata inserita alcuna etichetta. Sicuramente questo è un punto a favore di Twitter.

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