The Burial (su Prime Video) è una storia di una vicenda giudiziaria realmente accaduta negli Stati Uniti a metà degli anni ’90

Scritto da Elvira Puglisi, 16 Ottobre 2023 - Tempo di lettura: 3 minuti

“The Burial – Il Caso O’Keefe” esplora l’intricata storia di Jeremiah Joseph O’Keefe e dell’avvocato Willie E. Gary, interpretati rispettivamente da Jamie Foxx e Tommy Lee Jones, personaggi dalle personalità distinte ma sorprendentemente unite, non solo nella lotta legale ma anche sul piano sociopolitico.

Come può una piccola impresa competere con le grandi corporazioni? Sembrerebbe una domanda improbabile per un’agenzia di pompe funebri, ma anche in questo settore sorgono tali questioni. Il film di Maggie Betts, presentato in anteprima al Toronto Film Festival 2023, esplora cosa accade quando una piccola agenzia di pompe funebri si trova di fronte a giganti aziendali determinati a monopolizzare il mercato dei servizi funebri.

The Burial

Jones interpreta il proprietario di un’impresa familiare che affronta una battaglia legale in salita, mentre Foxx è l’avvocato carismatico deciso ad aiutarlo a vincere. Ciò che rende la situazione ancora più intrigante è che il personaggio di Foxx non ha alcuna conoscenza del diritto contrattuale; proviene invece da un background in cause per lesioni personali.

Nel cast del film figurano anche Jurnee Smollett, Mamoudou Athie e Pamela Reed, insieme a Bill Camp e Alan Ruck. La regista Maggie Betts è nota soprattutto per il suo notevole lavoro nella direzione del film su una giovane novizia, “Notiviate,” con Margaret Qualley.

Jamie Foxx ha affermato che la produzione del progetto è stata una questione di tempismo. Dopo anni di sviluppo, tutto è stato messo a punto con l’arrivo di Betts. “Maggie Betts si è unita al progetto. [Il produttore] Datari Turner si è unito. Tutti coinvolti si sono allineati, e così ci siamo ritrovati ad affrontare una storia incredibile con un personaggio straordinario. È semplicemente fantastico!” ha dichiarato a People.

Al cinema e su Prime a ottobre

“The Burial” arriva in alcune sale il 6 ottobre, per poi essere disponibile in streaming su Prime Video a livello globale dal 13 ottobre. Prima di ciò, il film farà la sua prima al Toronto International Film Festival, quindi restate sintonizzati per la nostra recensione. Nel frattempo, potete dare un’occhiata al trailer qui sotto.

J.J. O’Keefe, un ex pilota dell’aviazione che aveva guadagnato una reputazione di eroe di guerra, si trovava in gravi difficoltà economiche a metà degli anni Novanta. Su consiglio del suo avvocato di fiducia, decise di rivolgersi a Ray Loewen, un magnate che voleva acquisire parte delle sue attività legate alle pompe funebri. Tuttavia, i ritardi nell’acquisizione rischiarono di far fallire O’Keefe. Sospettando ingiustizie, O’Keefe decise di assumere Willie E. Gary, un esperto avvocato specializzato in cause per lesioni personali, ma meno esperto nelle questioni di diritto contrattuale. Quella che inizia come una sfida impari tra un uomo ricco e un individuo in difficoltà si trasforma in una collaborazione sorprendente, un “Davide contro Golia,” che avrà conseguenze notevoli.

La sfida allo stereotipo

In un contesto in cui le storie di avvocati bianchi che difendono imputati di colore dominano il cinema, “The Burial – Il Caso O’Keefe” sfida questo stereotipo. In questo caso, vediamo un avvocato afroamericano, Willie E. Gary, che si batte per la causa di un cliente bianco della borghesia. Questa scelta consente al film di esplorare ulteriori sfaccettature sulla questione razziale, che diventa un elemento centrale nella trama. Nel clima dell’epoca, con l’attenzione pubblica concentrata sul processo a O.J. Simpson, anche questa storia minore ebbe un impatto significativo sulla società, grazie alle sue numerose implicazioni. Il film presenta una rappresentazione precisa e vivace di questo contesto storico, senza scadere nell’esagerazione retorica e concentrandosi invece sulla profondità dei personaggi e sulle loro motivazioni.

La potente personalità di Willie E. Gary, interpretata in modo brillante da Jamie Foxx, offre uno spettacolo brioso e spesso sopra le righe nelle sue argomentazioni, definendo ogni procedimento come una sorta di “battaglia alla Jean-Claude Van Damme.” Dall’altra parte, Tommy Lee Jones incarna il ruolo di Jeremiah O’Keefe in modo magistrale, con una tensione silente che rende il personaggio più complesso di quanto possa sembrare inizialmente. La regista Maggie Betts, già conosciuta per il suo film “La Scelta” (2017), offre una regia impeccabile, bilanciando perfettamente il cast e la narrazione, portando una storia precedentemente confinata agli Stati Uniti all’attenzione del pubblico mondiale.

È un legal drama intenso ispirato a una storia vera, presentato con sobrietà e profondità. Il film evita l’eccesso retorico e affronta le questioni sociali con incisività, creando un equilibrio armonioso tra gli aspetti processuali e le dinamiche personali. Questo successo è il risultato non solo della regia di Maggie Betts ma anche del talento eccezionale del cast, guidato da Jamie Foxx e Tommy Lee Jones.

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