Paolo Borsellino su Canale 5 con la miniserie televisiva per ricordare i 29 anni della strage

Redazione, 22 Luglio 2021 - Tempo di lettura: 2 minuti
Giorgio Tirabassi interpreta il giudice Paolo Borsellino nella miniserie di Canale 5 in onda giovedì 22 luglio 2021.

Giorgio Tirabassi interpreta Paolo Borsellino nella miniserie televisiva in onda su Canale 5 il 22 luglio 2021. Paolo Borsellino è una miniserie televisiva di produzione italiana che consiste di due puntate da 100 minuti l’una, prodotta nel 2004 e diretta dal regista Gianluca Maria Tavarelli.

Ambientata a Palermo negli anni 80 ed inizi 1990, narra della lotta alla mafia e della storia dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, sotto la guida di Rocco Chinnici, successivamente dal giudice Antonino Caponnetto, nella guerra contro la mafia.
Tra gli interpreti ed i personaggi:

  • Giorgio Tirabassi: Paolo Borsellino
  • Ennio Fantastichini: Giovanni Falcone
  • Giulia Michelini: Lucia Borsellino
  • Elio Germano: Manfredi Borsellino
  • Daniela Giordano: Agnese Piraino Leto
  • Andrea Tidona: Rocco Chinnici
  • Santo Bellina: Giuseppe Montana
  • Ninni Bruschetta: Ninni Cassarà
  • Fulvio Pepe: Emanuele Basile
  • Cesare Apolito: Walter Eddie Cosina
  • Elisabetta Balia: Emanuela Loi
  • Pietro Biondi: Antonino Caponnetto
  • Luigi Maria Burruano: Tommaso Buscetta
  • Ida Carrara: Maria Pia Lepanto, madre di Borsellino
  • Nino D’Agata: Agostino Catalano
  • Veronica D’Agostino: Fiammetta Borsellino
  • Carmelo Galati: Claudio Traina
  • Claudio Gioè: Antonio Ingroia
  • Mario Opinato: Vincenzo Calcara
  • Giacinto Ferro: Giovanni Pizzillo
  • Peppino Mazzotta: capitano Pellegrini

Le vicende raccontate  nel film sono quelle del pool antimafia di Palermo che tra il 1980 e il 1986 metterà a segno obiettivi mai raggiunti prima nella lotta a Cosa Nostra culminata con il Maxiprocesso. Ma il pool è prima di tutto un metodo di lavoro: metodi innovativi che mirano all’analisi di sfaccettature fino a quel momento sottovalutate, come l’analisi delle transazioni bancarie per stanare e tracciare i traffici illegali. In questo modo fu possibile vedere i lati nascosti della mafia ed i giudici riuscirono a vedere da vicino molte dinamiche.